L’esperimento dovrebbe avvenire a Key West, isola a sud di Miami, da anni infestata da un specie di zanzare non endemica
Non solo spray repellenti, vestiti a maniche lunghe e zanzariere. Per la lotta alle zanzare in Florida si pensa a una nuova strategia: immettere in natura milioni di zanzare maschio geneticamente modificate, prodotte dalla britannica Oxitec e in grado di fecondare femmine che poi deporranno uova che moriranno in breve tempo.
L’esperimento dovrebbe avvenire a Key West, isola a sud di Miami, da anni infestata da un specie di zanzare non endemica (la zanzara della febbre gialla, portatrice di dengue) che dopo anni di esposizione prolungata è in grado di resistere agli insetticidi. La decisione finale spetta alla Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia che si occupa della sicurezza alimentare e medica negli Stati Uniti, che sta ancora esaminando il caso. Ma pare che i residenti non sia molto contenti di ospitare la zanzara ogm. In molti infatti si chiedono se la sua introduzione può creare problemi ambientali, cambiare l’ecosistema, portare altre malattie e magari sfuggire di mano agli scienziati.
I ricercatori di Oxitec sostengono invece che i maschi dell’insetto non creeranno alcun problema: in primo luogo perché moriranno poco dopo essere stati liberati. E ancora perché l’eliminazione della zanzara della febbre gialla non dovrebbe crerare alcun danno ecologico all’isola, visto che non rappresenta un insetto endemico. Le zanzare ogm di Oxitec sono già stata sperimentate in Malesia, Brasile, alle isole Cayman e più di recente a Panama: i risultati sono positivi e mostrano come la popolazione sia stata ridotta del 90% in queste aree, sempre secondo i dati diffusi dal gruppo britannico. Da cinque anni i funzionari di Key West stanno lavorando con Oxitec per riuscire a portare la sperimentazione sull’isola, facendo diventare il primo laboratorio a cielo aperto per questo tipo di rimedio contro l’invasione. Tra il 2009 e il 2010 Key West, meta blasonata di vacanze a due passi dai mari caraibici, è stata colpita da una epidemia di dengue, la prima dopo 75 anni, causata dalla zanzara. Ma i residenti sostengono che non esista alcun problema in questo momento e chiedono di non essere usati come cavie da laboratorio. Una associazione locale ha raccolto 149.000 firme per fermare il progetto. Anche se l’ultima parola spetterà alla Fda.
