21 Marzo 2015: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia nel giorno del compleanno di Alda Merini

Oggi, sabato 21 marzo 2015, si celebra in tutto il mondo la Giornata della Poesia. Oggi Alda Merini avrebbe compiuto 84 anni

KalligraphieOggi, 21 marzo, è la Giornata Mondiale della Poesia, istituita nella XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebrata, per la prima volta, il 21 marzo dell’anno seguente; Giornata che riconosce all’espressione poetica un ruolo primario nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguista e culturale, della comunicazione e della pace. 

Il termine poesia deriva dal greco ??????? (poiesis), che a sua volta assume il significato di ‘creazione’. In effetti, la poesia è una forma d’arte che, attraverso la scelta e l’accostamento di parole, crea un componimento basato su versi liberi o in metrica, musicati dalla potenza degli stessi fonemi. Il linguaggio poetico, infatti, a seconda delle variazioni subite dall’ortografia e dalla sintassi, può assumere diverse funzioni: informativa, emotiva, musicale, teatrale.Ad ogni modo, il fine unico della poesia è, sarà ed è sempre stato la comunicazione.

Oggi si rinnova il miracolo di una forma d’arte potentissima che non deve mai essere dimenticata perché i versi non sono solo segni neri ma parole vive, da vivere, capaci di mettere in moto sentimenti e far riaffiorare emozioni. I versi riempiono le pagine, si copiano sul taccuino, si linkano sui social network, si sentono sulla propria pelle, amplificano i momenti di luce e sono preziosi alleati nei momenti bui. Oggi, 21 marzo, è il compleanno della grande Alda Merini, nata il 21 marzo 1931, di colei che, fino alla fine dei suoi battiti, con la sua voglia di essere una donna libera e diversa, era capace di usare il rossetto come cosmetico o una matita dalla punta grossa e morbida per appuntare un numero di telefono vicino al letto; con la parete che le fungeva da rubrica personale.

Alda Merini trasformava ogni giorno il pavimento della sua camera in un territorio lunare di mozziconi, di lattine e barattoli, in una geometria di piatti abbandonati da giorni con affreschi secchi, disegnati da una forchetta svogliata e distratta; Alda Merini amava sentire e mostrare il suo corpo attraverso una smagliatura delle calze, uno strappo nella camicetta, e spesso una vestaglia, magari macchiata ma indossata con leggerezza, esaltava la sua spregiudicatezza, la sua voglia di comodità assoluta. Oggi sicuramente la grande poetessa milanese in cielo starà componendo una poesia a modo suo ed è doveroso omaggiarla con un suo bellissimo aforisma: “Non cercate di prendere i poeti, perché vi scapperanno tra le dita”…un aforisma che sembra racchiudere l’essenza del poetare.