Aerei “trasformisti” e abiti che “ascoltano”, i robot del futuro dai materiali “vivi” che reagiscono all’ambiente

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAerei che possono modificare la forma delle ali, ponti capaci di auto-ripararsi e abiti che sanno ‘ascoltare’ i suoni: e’ un assaggio della nuova generazione di robot allo studio nei laboratori piu’ avanzati del mondo e basata su materiali innovativi che imitano il modo in cui gli animali reagiscono agli stimoli ambientali. La scommessa e’ riuscire a trasformare in realta’ i nuovi materiali che si ispirano alla natura, osservano sulla rivista Science Nikolaus Correll e Michael McEvoy, dell’universita’ del Colorado a Boulder. ”Guardiamo a organismi come le seppie, capaci di cambiare aspetto a seconda dei cambiamenti nell’ambiente esterno, o il banano, che sviluppa un numero supplementare di radici per sostenere il peso del fusto”, osserva Correll. ”Ci domandiamo – aggiunge – quali siano i passi per ottenere materiali che sappiano fare la stessa cosa”. Si sta lavorando quindi per mettere a punto nuovi dispositivi elettronici, sensori e attuatori per trasformare in realta’ i materiali che si comportano in modo simile ad esseri viventi, fino ad ottenere robot utili alla vita di tutti i giorni. I ricercatori immaginano aerei con ali che cambiano forma come quelle delle aquile per migliorare le prestazioni e ridurre rumore e consumo di carburante, o automobili che cambiano colore come i camaleonti, o ancora ponti che ‘sanno’ riconoscere immediatamente la presenza di lesioni e le riparano da soli, come fa la pelle per guarire una ferita. Risultati, questi, che si potranno raggiungere promuovendo fin da ora una collaborazione interdisciplinare senza precedenti.