
Da qualche anno le agenzie di sicurezza del volo in Usa e in Europa hanno allentato le loro regole che impedivano di prendere i comandi di un aereo ai piloti che dichiaravano di avere problemi psichici. Si tratta di una politica ispirata dai progressi della comprensione scientifica, dei farmaci e dalla maggiore consapevolezza per disturbi come la depressione. Ma anche dalla speranza di incoraggiare i piloti con problemi a farsi avanti e cercare assistenza medica. Anche perche’ sono problemi difficili da individuare se i piloti che li percepiscono tendono a tenerli segreti, come il caso di Andreas Lubitz della Germanwigs. Nel 2010 la Federal Aviation Administration (Faa) ha iniziato a consentire ai piloti di prendere antidepressivi e in alcune circostanze continuare a volare, scrive il New York Times, aggiungendo che la tragedia del volo Germanwings potrebbe ora portare ad una revisione di tale politica. I sistemi di controllo medico dei piloti in Usa e Europa sono molto simili e in gran parte sono concentrati soprattutto sulla salute fisica, piuttosto che su quella mentale. E su entrambi i lati dell’Oceano, hanno affermato esperti di aviazione e psichiatri interpellati da Nyt, lasciano molto a desiderare. In particolare per il fatto che le verifiche mediche vengono eseguite solo una volta l’anno, poiche’ eventi importanti come la rottura di una relazione, un lutto, o grosse delusioni possono influenzare sensibilmente le capacita’ mentali. Individuare qualcuno con tendenze suicide non sempre e’ facile, sottolinea il dottor Andrew Brown, presidente della Academy of Organizational and Occupational Psychiatry. “E’ necessario capire che tipo di persona e’, quali sono i suoi meccanismi di difesa, come reagisce di fronte alle avversita’. E naturalmente chiedergli se ha mai avuto pensieri suicidi”. Ma se i casi suicidio sono rari, la depressione e’ un disturbo molto piu’ diffuso. Secondo recenti ricerche, negli Usa un adulto su 20 ogni anno ha almeno un episodio importante di depressione e uno su dieci prende farmaci antidepressivi.
