Allerta Meteo: al centro/sud tra stasera e domani si abbatteranno violenti “Haboob”, sono tempeste di sabbia e vento con piogge torrenziali e saette

Spesso, lo sviluppo dei primi forti temporali termoconvettivi sulla fascia sub-sahariana, che dal Burkina Faso, dal Senegal e dal Mali meridionale si estende fino al South Sudan, viene preceduto dalla formazione di potenti “Haboob” che vengono originati da intensi venti dai quadranti meridionali, in genere da SO, che annunciano l’irruzione delle umide masse d’aria pilotate dal Monsone di Guinea fino ai confini meridionali del deserto del Sahara. Difatti, le popolazioni dell’Africa sub-sahariana, sanno molto bene che appena si formano gli “Haboobs” da S-SO e SO le tanto invocate piogge “zenitali” estivi, indispensabili per chi pratica l’agricoltura di sussistenza per poter sopravvivere, sono alle porte, scongiurando la temuta siccità che in questi paesi si traduce in gravi carestie e guerre etniche fratricide (come accade sempre più spesso nei paesi più poveri dell’Africa sub-sahariana). Ma oltre ai venti intensi per generare una tempesta di sabbia occorrono anche sostenuti moti ascensionali (convenzione) in seno alla colonna d’aria sovrastante in modo tale da sollevare le particelle di polvere e sabbia finissima verso l’alto, ad altezze spesso di oltre i 1500-2000 metri.
Senza correnti ascensionali è difficile che si forma un “Haboob” particolarmente intenso, in grado di provocare drastiche riduzioni di visibilità orizzontale. Non per caso sovente gli“Haboob” più intensi vengono associati al transito di forti rovesci di pioggia e temporali capaci di produrre brevi grandinate con venti turbolenti e rafficosi. Sul Sahara, in inverno, si possono produrre forti “Haboob” per la penetrazione di impetuosi venti dai quadranti occidentali o settentrionali che dall’Atlantico e dal Mediterraneo irrompono verso il cuore del più grande deserto del mondo. Gli “Haboob” che investono la Siria, l’Arabia Saudita, il Kuwait e l’Iraq vengono sviluppati dal passaggio di una Squall line (linea temporalesca), con associati forti venti, in genere da Ovest o da NO, che fanno seguito al fronte freddo nei bassi strati, legato ad una depressione di origini mediterranee. Gli “Haboob” che si originano sui deserti interni degli USA, tra California, Arizona, Nevada, New Mexico e Texas occidentale, come quelli che investono l’entroterra desertico dell’Australia, in particolare la zona di Alice Springs, sono causati dalla formazione di intensi temporali o grandi Multicelle che tendono a collassare in pieno deserto, producendo intense precipitazioni.
In molti casi, come avviene tra lo Yemen e l’Arabia Saudita occidentale, o in prossimità dei monti Zagros, nell’ovest dell’Iran, i forti moti ascensionali vengono ulteriormente enfatizzati dalla presenza dei rilievi che costringono le masse d’aria a salire bruscamente verso l’alto, raffreddandole e anticipando il processo della condensazione, con una sorta di “effetto trampolino” che agevola lo sviluppo delle “Cellule temporalesche” o di sistemi convettivi più complessi, come le “Multicelle”.
Negli USA sono frequenti le tempeste di polvere che interessano l’Arizona, in particolare l’area fra Phoenix e Yuma, e il Nevada, il New Mexico e l’ovest del Texas. Durante la formazione e la maturazione di un forte temporale le forti correnti discendenti, legate ai “Downbursts” della Cellula o delle varie Cellule temporalesche che lo compongono, tendono a raggiungere la superficie desertica con forti raffiche che si diramano in tutte le direzioni in modo orizzontale, sollevando un imponente muro di sedimenti, in genere particelle di polvere e sabbia finissima, che precede la nube temporalesca collocandosi lungo la parte anteriore. Questo muro di sabbia può estendersi oltre i 100 km (circa 62 miglia) e può essere largo diversi chilometri. Spesso, durante l’avanzata del muro della tempesta di polvere, le precipitazioni che lo seguono non arrivano direttamente al suolo visto che gran parte delle gocce d’acqua evaporano nell’aria calda e molto secca che precede l‘avanzata del sistema temporalesco (un fenomeno noto come virga). Alle volte invece, specie se in presenza di temporali piuttosto estesi e molto giovani, dentro il muro di polvere si possono nascondere forti rovesci di pioggia che producono le cosiddette “piogge di fango”, ossia precipitazioni di pioggia mista a polvere desertica, molto fastidiose se cadono su un centro abitato o su una città. Quando sta per manifestarsi un “Haboob” è consigliato di non uscire all’aperto e di trovare un rifugio sicuro in luoghi chiusi, visto che l’ingente quantitativo di polvere e pulviscolo in sospensione rende l’aria quasi del tutto irrespirabile. In questi casi i soggetti avvezzi a problemi respiratori sono i più vulnerati dal fenomeno.
Adesso vedremo cosa accadrà nelle prossime ore al centro/sud. Per monitorare la situazione in tempo reale ricordiamo le pagine del nowcasting di MeteoWeb:
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