Enel condivide le preoccupazioni sul clima globale espresse da gran parte della comunità scientifica internazionale

Con la nomina del nuovo vertice aziendale, la strategia industriale di Enel punta ad un maggiore sviluppo delle fonti rinnovabili, all’efficienza energetica, alle smart grids ed ai sistemi di accumulo (storage). Inoltre il Gruppo si è impegnato ad abbandonare progressivamente nuovi investimenti nella filiera del carbone.
Enel intende condividere con Greenpeace il percorso già avviato dai nuovi vertici dell’azienda e, raccogliendo l’invito della stessa Associazione, porsi come progressive company del settore energetico internazionale. I nuovi imperativi strategici di Enel sono in linea con gli obiettivi che Greenpeace ha espresso nelle campagne specificamente rivolte verso il Gruppo, una delle sette maggiori aziende elettriche al mondo.
Il Gruppo Enel ha già ridotto le emissioni specifiche di CO2 di oltre il 36% rispetto al 1990. Nel periodo 2007 – 2013 la riduzione è stata del 15%, raggiungendo così in largo anticipo l’obiettivo che era stato prefissato per il 2020 di 395 g/KWh.
La convergenza di vedute tra Enel e Greenpeace su questi ed altri temi costituisce un importante punto di partenza per verificare le rispettive proposte metodologiche e la maniera in cui politiche di sostenibilità ed una più consapevole gestione ambientale possano essere realizzate.
Enel e Greenpeace intendono lavorare in maniera costruttiva e collaborativa su aree comuni per lo sviluppo di interessi economici, sociali e ambientali in un’ottica di sostenibilità avanzata e globale.