Una finestra sulla vita segreta dei panda giganti

“Finora – assicura la ricercatrice Vanessa Hull – non avevamo un quadro preciso di dove andassero e dei loro cambiamenti di posizione da un giorno all’altro”. Con la tecnologia sono saltati fuori diversi dettagli. Una delle sorprese più grandi? I panda sembrano restare uniti qualche volta. Rinomati per la loro vita solitaria, tre animali del gruppo osservato – Chuan Chuan, Mei Mei e Long Long – si trovavano nella stessa parte del bosco contemporaneamente per diverse settimane in autunno. Un periodo insolito, al di fuori della consueta stagione dell’accoppiamento che è in primavera. “E questa potrebbe essere la prova che non sono così ‘individualisti’ come pensiamo”, riflette Zhang. Il maschio Chuan Chuan gironzola intorno e gli scienziati ipotizzano che trascorra il tempo a controllare le femmine nei dintorni e ad avvertirle della sua presenza marcando la zona con il suo odore. Come? Strofina le sue ghiandole ‘puzzolenti’ contro gli alberi. Altre informazioni preziose riguardano le strategie alimentari, gli spostamenti inseguendo il bambù, il ritorno in luoghi dove forse per loro era più facile comunicare con i vicini. La mole di informazioni su come i panda usano il loro spazio arriva in un momento particolarmente cruciale. Il governo cinese ha di recente pubblicato un report che segnala una crescita di quasi il 17% nella popolazione dei panda selvatici, salita a quota 1.864. Anche l’habitat è migliorato. Anche se gli esperti avvertono: l’impatto dell’uomo e dei cambiamenti climatici gettano ancora ombre sul loro futuro.