A Bologn
a la raccolta differenziata dei rifiuti arriva al 43,1% con uno spicchio di citta’, cioe’ la parte del centro storico che ricade sotto il quartiere San Vitale, capace di un balzo in avanti fino al 63%. Sono i dati diffusi oggi, in conferenza stampa, dal Comune e da Hera. La performance del San Vitale premia l’entrata in funzione delle 34 mini-isole ecologiche, la raccolta domiciliare estesa anche all’indifferenziato e le nuove modalita’ di raccolta dedicate ai commercianti. L’assessore all’Ambiente di Palazzo D’Accursio, Patrizia Gabellini, fatica a trattenere la gioia: “Sono dati abbastanza meravigliosi rispetto alle nostre aspettative”. Tanto che, rivela l’assessore, “li abbiamo controllati e ricontrollati per accertarci che fossero davvero cosi’ buoni”. Se dalla porzione del San Vitale arrivano cifre “assolutamente strabilianti”, Gabellini sottolinea che anche l’intero centro storico da’ motivi per essere soddisfatti: rispetto a inizio mandato la differenziata e’ praticamente raddoppiata, essendo passata dal 17% al 33%. In crescita costante anche il dato relativo alla citta’ nel suo insieme: 39% nel 2013, 40,8% nel 2014 e ora 43,1% come media dei primi due mesi del 2015 (42,2% a gennaio e 44,1% a febbraio). “La citta’ risponde molto bene”, commenta Gabellini: “C’e’ da ringraziare i cittadini, perche’ e’ merito loro se c’e’ questo tipo di risposta, oltre che nostro per aver creato le condizioni affinche’ si possa differenziare nel miglior modo possibile”. E ulteriori azioni sono gia’ in arrivo: isole interrate al Porto e introduzione al Savena delle calotte che limitano la possibilita’ di conferire l’indifferenziato. Con queste misure, “abbiamo motivo di pensare che chiuderemo il mandato con risultati molto buoni per la citta’ e promettenti per il futuro”, afferma Gabellini. Ma dietro l’angolo ci sono anche ulteriori aumenti della Tari? Nulla di gia’ deciso, assicura Gabellini, ma e’ pur vero che c’e’ la necessita’ di “ammortizzare questi investimenti nel tempo”, cercando di tradurre cio’ in costi “sopportabili” per i cittadini. L’obiettivo, ricordano Palazzo D’Accursio e Hera, e’ portare la differenziata al 50% nel 2016. Intanto, “i dati qualitativi sono ancora piu’ interessanti di quelli quantitativi”, segnala Sandro Boarini, responsabile Ambiente di Hera per Bologna: la purezza della frazione organica supera il 93%, quella del vetro va oltre il 95%. In altre parole: “Chi fa la differenziata- certifica Boarini- la fa davvero bene”. Tornando al centro storico, il dirigente del settore Ambiente di Palazzo D’Accursio, Roberto Diolaiti, ricorda il “lavoro preziosissimo” svolto dalle Guardie ecologiche volontarie (Gev), sia in termini di “tutoraggio” che sul versante delle sanzioni. Tanto che, aggiunge Diolaiti, altri Comuni (in Emilia-Romagna e non solo) intendono mutuare la convenzione. Nel 2015 le Gev hanno gia’ firmato 340 verbali, riferisce il vicepresidente Antonio Merli, 128 dei quali in San Vitale. Di questi, 38 riguardano conferimenti di differenziato fuori orario e 90 sono gli abbandoni di sacchi non differenziati che, spiega Merli, sono tutti riconducibili ad esercizi commerciali; 61 esercenti hanno gia’ ricevuto la notifica, per altri 23 l’iter e’ sospeso perche’ si tratta di recidivi e si da’ un certo margine di tempo per “correggere il tiro”, spiega Merli. Il tema dei conferimenti irregolari da parte dei commercianti, dunque, esiste. Gabellini, pero’, fa notare che sul migliaio di utenze non domestiche presenti del centro storico di San Vitale sono 288 gli esercizi che hanno attivato con Hera il servizio di raccolta concordata.