Città della Scienza, due anni dopo il rogo: “vogliamo la verità”

Un incontro con la magistratura “per capire in che direzione si sta procedendo”. A due anni dall’incendio che ha distrutto Citta’ della Scienza, la fondazione Idis – responsabile dello science center – chiede di conoscere nomi, volti e motivazioni di chi, quella serata del 4 marzo 2013, innesco’ le bombe incendiarie. Quella sera del 4 marzo le fiamme divamparono con tale violenza che i vigili del fuoco dovettero lavorare tredici ore per domarle. Le indagini della magistratura partirono il giorno seguente, ma non si conoscono ancora i responsabili. ”E’ grave che sia stata seguita una pista interna che ovviamente non ha portato a niente – dice Vincenzo Lipardi, consigliere delegato di Citta’ della Scienza – Dietro le bombe incendiarie e dietro il dossier per la pista interna c’e’ una regia che va scoperta”. A gran voce dalla Fondazione Idis Science center chiedono di sapere chi e’ stato e un incontro con la magistratura ”per capire in che direzione si sta procedendo”.