Le emissioni di gas a effetto serra sono diminuite del 19% a partire dal 1990, nonostante un aumento del 45% della produzione economica

“Le attuali politiche condivise non sono sufficienti per il raggiungimento a lungo termine degli obiettivi ambientali dell’Europa, come la riduzione dell’80-95% delle emissioni di gas a effetto serra”. Questi alcuni dei dati della valutazione quinquennale ‘L’ambiente in Europa – Stato e prospettive nel 2015 – Soer 2015′ dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea- European enviromental agency), pubblicata oggi e dalla quale emerge che “sebbene utilizziamo le risorse naturali in modo piu’ efficiente rispetto a prima, stiamo continuando a deteriorare le fonti primarie da cui dipendiamo in Europa e nel resto del mondo. Le sfide maggiori rimangono problemi quali la perdita della biodiversita’ e il cambiamento climatico”. Le emissioni di gas a effetto serra “sono diminuite del 19% a partire dal 1990, nonostante un aumento del 45% della produzione economica. L’uso di combustibili fossili e’ diminuito- aggiunge l’Eea- cosi’ come le emissioni di alcuni inquinanti derivanti dai trasporti e dall’industria”. La crisi finanziaria del 2008, poi, e le successive difficolta’ economiche “hanno contribuito, inoltre, alla riduzione di alcune pressioni ambientali”. Ma “resta da vedere se- sottolinea il rapporto- i miglioramenti saranno duraturi”. Il Soer 2015, infatti, evidenzia “la necessita’ di politiche piu’ ambiziose per raggiungere la ‘Visione 2050’ dell’Europa” e sottolinea “l’esigenza di nuovi approcci che rispondano alla natura sistemica di molti problemi ambientali”.