
Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) invita a seguire il fenomeno in diretta streaming dall`Artico, punto massimo dell`oscuramento del sole, dove sono riprese da poco le attività scientifiche presso la base `Dirigibile Italia` nelle Isole Svalbard. L`appuntamento è, quindi, venerdì 20 marzo 2015 dalle ore 10,10 alle 12,15 sul sito del Cnr all`indirizzo http://media.src.cnr.it/direttastreaming/6. Il picco di massima oscurità, cioè quando la Luna si sovrappone perfettamente al Sole, sarà visibile dalle 11,10 alle 11,13.
L`Italia, e il Cnr in particolare – con l`Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) e l`Idasc, è coinvolto in ricerche legate allo studio della radiazione solare.
“La stratosfera è una zona tra circa 10 e 50 km di altezza dove si presentano numerosi reazione fotochimiche. Alcune di queste sono fondamentali per dare vita allo strato di ozono e definire la concentrazione di questo gas alle diverse altezze”, dice Vito Vitale, Isac-Cnr. “E’ quindi ragionevole aspettarsi che la rapida diminuzione di radiazione conseguente all’eclissi sia in grado di cambiare l`intensità di tali processi e quindi influenzare il profilo di concentrazione di ozono”.
L`Idasc-Cnr ha attivo dal 1994 un progetto di ricerca sulle concentrazioni di Ozono stratosferico in Antartide, in Argentina e a Ny Alesund (isole Svalbard). Questi studi consentono di verificare l`efficacia dei programmi internazionali di protezione dell`ozono.
Sui progetti del Cnr in Artico, Enrico Brugnoli, direttore del Dipartimento di scienze del sistema Terra e tecnologie per l`ambiente, spiega che “sta per iniziare una nuova campagna di misure in Artico, in particolare proprio alle isole Svalbard. Ad esempio, in collaborazione con i norvegesi, stiamo realizzando, presso la `Climate change tower`, un piccolo pozzo che ci consentirà di misurare lo stato del permafrost e del ghiaccio alla base della torre”.