
agricoltori e dei vivaisti. “Una volta che abbiamo fatto la conta dei danni, chiederemo al governo nazionale di assumere il decreto per la dichiarazione dello stato di emergenza, che passa dalla presidenza del Consiglio, in quella sede e’ possibile assumere alcuni provvedimenti come l’alleggerimento dei costi o del dilazionamento dei pagamenti”, ha spiegato Rossi ai giornalisti ipotizzando per le imprese danneggiate anche interventi sulle tasse e stock di finanziamenti nonche’ lo slittamento del pagamento del capitale dei mutui. “Lavoriamo anche alla predisposizione di un pacchetto con Bei a cui pensiamo di contribuire anche come Regione per la diminuzione dei tassi d’interesse che vada incontro alle imprese”. Rossi ha giudicato “importante” l’impegno del ministro per attuare una serie di interventi. “La reazione della Regione e’ stata puntuale e tempestiva, ora vediamo in 15-20 giorni – ha affermato il governatore – di ottenere risultati concreti per queste imprese che sono un pezzo importante dell’economia della Toscana”. Un provvedimento gia’ adottato dalla Regione Toscana che scade il 27 marzo e che – ha affermato Rossi – “stiamo valutando se prorogare” prevede che in caso di danni, le piccole imprese, ma anche le partite iva, cosi’ come le medie imprese, possano avere un prestito a zero interessi fino a 25 mila euro. Nella seduta di giunta di oggi – ha riferito ancora Rossi – “discuteremo come dare una mano alle famiglie colpite: siamo intenzionati ad adottare un provvedimento che prevede un aiuto e un contributo economico fino a cinquemila euro per chi ha un reddito fino a 36 mila euro Isee, quindi un reddito medio”, escludendo le seconde case.
