
La prima sala condurrà il visitatore in un viaggio attraverso i sensi: il meglio del made in Italy che si affetta, si versa, si trasforma, un’esperienza per far venire l’acquolina in bocca. Il visitatore viene ingaggiato affinché la sua sia un’esperienza personale e unica. Salendo al primo piano, si lascerà l’area dei sensi attraversando il tunnel delle voci che investirà il visitatore di domande quali: “Il cibo è sano? È sicuro? Ce n’è per tutti? È sostenibile?”. Lo stimolo è riflettere su come le nostre scelte ed esigenze individuali influenzino quelle degli altri, acquisendo maggiore consapevolezza che il cibo è complessità. Si arriva così al cuore della mostra: la giostra “Nutrire il pianeta” sfiderà il visitatore ad affrontare le problematiche e le possibili soluzioni legate al tema di Expo per sfamare nel 2050 9 miliardi di persone. Al centro della sala un grande pianeta Terra in disequilibrio: quale può essere il contributo del singolo all’equilibrio del pianeta e alla sua sostenibilità? Una sfida da affrontare cercando l’equilibrio tra azioni e risorse, operando tutti insieme: l’intera filiera agroalimentare, con istituzioni, industria, università, scuola, consumatori e distribuzione moderna, con la consapevolezza che l’obiettivo non può essere raggiunto senza il determinante contributo di scienza e tecnologia. Ci si addentrerà poi nel mondo della produzione e l’industria diventa protagonista: ecco la giostra dell’efficienza, che spiega come produrre di più, utilizzando le giuste risorse, con meno sprechi, garantendo sicurezza e prezzi accessibili. Per capirlo il visitatore “giocherà” a fare l’agricoltore/allevatore prendendosi cura di piante o animali. La prima sala condurrà il visitatore in un viaggio attraverso i sensi: il meglio del made in Italy che si affetta, si versa, si trasforma, un’esperienza per far venire l’acquolina in bocca. Il visitatore viene ingaggiato affinché la sua sia un’esperienza personale e unica. Salendo al primo piano, si lascerà l’area dei sensi attraversando il tunnel delle voci che investirà il visitatore di domande quali: “Il cibo è sano? È sicuro? Ce n’è per tutti? È sostenibile?”. Lo stimolo è riflettere su come le nostre scelte ed esigenze individuali influenzino quelle degli altri, acquisendo maggiore consapevolezza che il cibo è complessità. Si arriva così al cuore della mostra: la giostra “Nutrire il pianeta” sfiderà il visitatore ad affrontare le problematiche e le possibili soluzioni legate al tema di Expo per sfamare nel 2050 9 miliardi di persone. Al centro della sala un grande pianeta Terra in disequilibrio: quale può essere il contributo del singolo all’equilibrio del pianeta e alla sua sostenibilità? Una sfida da affrontare cercando l’equilibrio tra azioni e risorse, operando tutti insieme: l’intera filiera agroalimentare, con istituzioni, industria, università, scuola, consumatori e distribuzione moderna, con la consapevolezza che l’obiettivo non può essere raggiunto senza il determinante contributo di scienza e tecnologia. Ci si addentrerà poi nel mondo della produzione e l’industria diventa protagonista: ecco la giostra dell’efficienza, che spiega come produrre di più, utilizzando le giuste risorse, con meno sprechi, garantendo sicurezza e prezzi accessibili. Per capirlo il visitatore “giocherà” a fare l’agricoltore/allevatore prendendosi cura di piante o animali. Terza giostra: “Obiettivo sicurezza”, il visitatore vestirà i panni dell’industria riordinando nella giusta sequenza le fasi di lavorazione, trasformazione, conservazione, imballaggio di prodotti, simulando la guida di un muletto all’interno degli spazi di una fabbrica. Solo se avrà saputo ricostruire correttamente la filiera, ottiene il bollino di sicurezza. Quello che il sistema agroalimentare italiano garantisce al consumatore attraverso il rispetto di norme specifiche e di controlli ad hoc. Le innovazioni in campo alimentare e medico, specialmente nell’ultimo secolo, hanno migliorato le condizioni di salute degli italiani. Oggi nuove sfide si affacciano all’orizzonte. “Riflessi di tecnologia” è l’installazione audiovisiva interattiva che stimolerà una riflessione sugli effetti che le innovazioni in campo produttivo e medico hanno avuto su di noi, raccontando come è cambiato il nostro fisico, fino ad arrivare a interrogarsi sui possibili scenari futuri. Perché cibo è stile di vita. Il visitatore entrerà poi nella sala degli specchi, “Figure in forma”, dove vedrà come scienza e tecnologia abbiano migliorato le nostre condizioni di salute. Ma non basta: perché la salute dipende anche dalle scelte alimentari che facciamo. Per saperne di più, le “Ricette di innovazione” spiegheranno le conquiste più significative con cui il sistema agro-alimentare italiano risponde alle sfide presenti e future dell’alimentazione. Altre curiosità: attraverso il barcode presente sull’adesivo stampato nella sala del juke boxe, il visitatore potrà approfondire i temi del percorso o concludere la visita condividendo la propria visione dell’alimentazione sostenibile. Come? Attaccando il suo adesivo su una grande bilancia che simboleggia l’equilibrio del sistema.