Giappone: al via la conferenza ONU sulla riduzione dei rischi dei disastri naturali [FOTO]

LaPresse/REUTERS
LaPresse/REUTERS
LaPresse/REUTERS
LaPresse/REUTERS

Terza conferenza mondiale dell’Onu sulla riduzione del rischio di disastri naturali

LaPresse/REUTERS
LaPresse/REUTERS

Il Giappone stanziera’ 4 miliardi di dollari di aiuti nei prossimi quattro anni per la promozione della gestione delle catastrofi, incluso il supporto alla costruzione di infrastrutture nei Paesi in via di sviluppo. Lo ha annunciato il premier Shinzo Aze, nell’intervento di apertura dei lavori della “Terza conferenza mondiale dell’Onu sulla riduzione del rischio di disastri naturali” in corso a Sendai, nel nordest del Paese, citta’ colpita dal sisma/tsunami dell’11 marzo 2011. Il Giappone, valorizzando la propria esperienza, “ha accumulato molte conoscenze e tecnologie per la riduzione dei rischi legati alle catastrofi” promuovendo la cooperazione con la comunita’ internazionale per limitare il numero delle vittime, cosi’ come la loro sofferenza. Abe ha anche annunciato i piani di Tokyo nella formazione di un totale di 40.000 esperti in tutto il mondo sulla prevenzione delle catastrofi cosi’ come sulla ricostruzione. “La riduzione dei rischi e’ la sfida piu’ importante sia per i Paesi sviluppati si per quelli in via di sviluppo”, ha aggiunto il premier. “Per i Paesi in via di sviluppo, tuttavia, dove si concentra il 90% delle vittime di catastrofi, il contenimento dei rischi e’ una grande sfida legata allo sviluppo sostenibile e all’adattamento al cambiamento climatico”. La conferenza di Sendai, che ha visto in apertura la presenza dell’imperatore Akihito, durera’ cinque giorni coinvolgendo i delegato di oltre 160 Paesi (l’Italia sara’ rappresentata dal vice ministro degli Esteri, Lapo Pistelli, e dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli) ed e’ in parte finalizzata a offrire un forte sostegno soprattutto ai Paesi considerati vulnerabili rispetto all’impatto dei cambiamenti climatici. Secondo Abe, la “Sendai Cooperation Initiative for Disaster Risk Reduction” combina tre approcci principali: lo sviluppo delle risorse umane e istituzionali, lo sviluppo di infrastrutture di qualita’ e la promozione della cooperazione globale e regionale.