Primo giorno di primavera: stasera alle 23:45 italiane (le 22:45 del Tempo Universale) scatta l’equinozio di primavera

La Terra, infatti, ruota sul suo asse polare una volta ogni 24 ore, determinando in questo modo la consueta alternanza tra giorno e notte. Ma il nostro Pianeta ruota anche lungo la sua orbita intorno al Sole una volta ogni 365,25 giorni, determinando così il ciclo annuale delle stagioni. Quando questi due movimenti si intersecano, ecco i due equinozi: quello di primavera tra 20 e 21 marzo, e quello di autunno tra 20 e 21 settembre. Due volte l’anno, quindi, la nostra Stella attraversa l’equatore celeste, passando dall’emisfero nord a quello sud o viceversa.
Il termine equinozio deriva dal latino “equinoctis” e significa “notte uguale”, con riferimento sottinteso al giorno: è un nome che allude alla durata del giorno e della notte che dovrebbero identici per tutto il globo. In realtà non è così. L’equinozio, infatti, in realtà dura un istante, e non può coincidere con un’intera giornata. Nei momenti degli equinozi, il giorno è sempre un poco più lungo rispetto alla notte.
Nel nostro emisfero, quello settentrionale o boreale, l’equinozio di marzo segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, mentre nell’emisfero meridionale o australe oggi inizia l’autunno e finisce l’estate.
