
La ricerca e’ stata compiuta anche grazie a un confronto tra vecchie foto in bianco e nero, e immagini satellitari piu’ recenti che hanno mostrato il grande cambiamento degli stagni nell’arco degli ultimi 62 anni. Il team ha attribuito all’innalzamento delle temperature e all’invasione di piante la causa della riduzione di numero e di grandezza degli stagni. Con l’aumento della temperatura, secondo i ricercatori, il permafrost si e’ via via sciolto liberando sostanze nutritive negli stagni e rafforzando la crescita delle piante. Dopo centinaia di anni, gli stagni normalmente tendono a ingrandirsi trasformandosi in laghi e delineano il paesaggio nel lungo periodo. Per i ricercatori dell’Universita’ del Texas quindi “senza stagni non ci saranno piu’ laghi in questa regione. Gli stagni nella penisola di Barrow sono un’importante fonte di cibo e un habitat per la nidificazione di uccelli migratori tra cui alcune specie acquatiche inserite nella lista delle specie minacciate come l’edredone dagli occhiali (una grande anatra marina) e l’edredone di Steller (un’anatra marina medio-grande). Quindi, pochi stagni e sempre piu’ piccoli influiranno negativamente anche sulla fauna migratoria e sul tasso di scambio di acqua tra la terra e l’atmosfera.
