Purtroppo il ciclone tropicale “Pam”, come avevamo già detto da giorni, si sta trasformando proprio in queste ore in una tempesta davvero molto pericolosa che malgrado la distanza potrebbe essere in grado di apportare danni significativi sulle isole meridionali di Vanuatu e forti mareggiate fra la Nuova Caledonia, le Figi, e le isole più settentrionali della Nuova Zelanda. La tempesta ha seguito un percorso molto pericoloso, poiché muovendosi sopra un vasto tratto di mare molto caldo che ha saputo fornire enormi quantità di calore latente che hanno collaudato la convenzione su tutti i lati della circolazione depressionaria, approfondendola ulteriormente, con un sensibile inspessimento del “gradiente barico orizzontale” che ha reso i venti sempre più intensi e tempestosi attorno l’area perturbata.
Si è venuto così ad attivare il famoso processo di “autoalimentazione”, caratteristico dei cicloni tropicali, con il costante risucchio di masse d’aria calde e molto umide, marittime, dalla vicina periferia, che oltre a far esplodere la convenzione nella parte centrale del sistema, hanno contribuito a sviluppare imponenti bande nuvoloso spiraliformi che verranno alimentate dalle enormi quantità di vapore acqueo risucchiato dalle calde acque superficiali del Pacifico sud-occidentale, le cui temperature si aggirano sui +28°C +29°C. La tempesta proprio in queste ore sta assumendo delle dimensioni davvero considerevoli, data l’aspirazione di vaste quantità di calore latente dal Pacifico sud-occidentale. Difatti, proprio in queste ore, “Pam” si è velocemente evoluta in un esplosivo ciclone di 4^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti davvero molto violenti, che hanno raggiunto la fatidica soglia dei 210-220 km/h, ma con raffiche estreme che lambiscono i 250-260 km/h nell’area attorno l’occhio centrale.
Dopo essersi sensibilmente rafforzato il pericoloso ciclone di 4^ categoria Saffir-Simpson passerà poco ad est di Vanuatu e delle isole della Lealtà, interessando proprio quest’ultime con forti venti da SE, S-SE e Sud. Visto la notevole intensità il solo passaggio ravvicinato del nucleo centrale di “Pam” rischia di esporre le isole della Lealtà (interessate dal bordo occidentale del ciclone) a forti venti da SE, S-SE e Sud, con raffiche molto forti che potranno sferzare soprattutto le isole più orientali dell’arcipelago, come Futuna e Aneityum, dove il vento potrà essere a tratti anche violento, causando qualche danno alla vegetazione dell’isola. In caso di un passaggio ancora più ravvicinato dell’occhio del ciclone le isole della Lealtà, durante la prossima notte, potrebbero essere interessate dai venti veramente violenti da S-SE e Sud localizzati lungo il quadrante occidentale di “Pam”.
“Pam” durante il lento approfondimento di queste ore
Ma quello che si teme maggiormente, soprattutto per le prossime ore, è un probabile ulteriore rinforzo del ciclone tropicale in un mostro di 5^ categoria Saffir-Simpson, con una pressione centrale da capogiro sui 910 hpa e venti ciclonici violentissimi, che potranno superare la fatidica soglia dei 300 km/h nell’area attorno l’occhio centrale. Venti di questa potenza, oltre a sollevare un moto ondoso davvero imponente, con ondate alte fino a più di 9 metri, rischiano di creare pure una “Storm Surge” (“onda di tempesta”) non indifferente capace di espandersi per alcune centinaia di miglia di distanza dal nucleo centrale del super ciclone tropicale. La “Storm Surge” corrisponde ad un anomalo innalzamento del livello medio delle acque del mare indotto dal brusco calo della pressione barometrica e dalla contemporanea azione di forti venti di tempesta, diretti verso la costa, che accompagna il passaggio del potente ciclone tropicale che tende a sospingere verso la costa un enorme quantitativo di acque, provocando gravi inondazioni nei tratti di costa pianeggianti o nelle piccole isole (come gli atolli).
L’inizio del fenomeno della “Storm Surge” sull’isola di Vaitupu. Per la foto in tempo (quasi) reale si ringrazia Silafaga Lalua.
In questo caso, se “Pam” raggiungerà la 5^ categoria Saffir-Simpson, l’effetto dello “Storm Surge” potrebbe avere esiti davvero distruttivi sugli atolli corallini ad est e a sud di Vanuatu, che rischiano di essere colpiti in pieno dall’imponente “onda di tempesta”. Gli atolli a pochi metri sopra il livello del mare potranno essere sommersi temporaneamente dalle ondate più alte generate dalla potente tempesta. In particolare saranno le isole della Lealtà a rischiare maggiormente possibili inondazioni a causa dell’improvviso innalzamento del livello medio dell’oceano, in concomitanza con il passaggio ravvicinato del nucleo centrale di “Pam”. Già in questi minuti diversi report affidabili provenienti dall’isola di Vaitupu parlano di un inizio di “Storm Surge”, con i primi allagamenti delle zone emerse. In pratica “Pam” sta producendo una “Storm Surge” che si propaga fino a 700 miglia di distanza dal suo occhio. E nelle prossime ore, con l’ulteriore approfondimento del profondissimo vortice ciclonico, la situazione potrebbe veramente degenerare, visto che i violentissimi venti ciclonici sfornati da “Pam” potrebbero essere in grado di generare una “Storm Surge” di oltre 2.5 metri.