Il gradiente barico tra l’anticiclone delle Azzorre e i cicloni freddi in Scandinavia genera venti da uragano in Europa [DATI]

Una forte ondata di maltempo, caratterizzata da venti di tempesta, piogge e persino insoliti temporali di grandine e graupel, sta investendo il mar del Nord, interessando in modo un po’ più marginale anche le coste di Olanda, Germania settentrionale e Danimarca, dove sono in atto intense mareggiate che stanno cagionando non pochi disagi, specie alla navigazione marittima. Questa severa fase di maltempo è stata originata dal transito, del minimo depressionario a mesoscala di 975 hpa che ieri si era originato in prossimità della Scozia, a carattere freddo, che dal mar di Norvegia è traslata fin verso la Norvegia e la Svezia, e che ora si allontana verso la Svezia meridionale e il mar Baltico. Lo sviluppo di questo nuovo minimo a mesoscala, sottovento alla vasta saccatura artica che dalla penisola Scandinava si allunga fino all’Europa centrale, sta causando un sensibile inasprimento del “gradiente barico orizzontale” sul lato occidentale di quest’ultima, favorendo l’attivazione di forti e freddi venti da NO che dopo aver spazzato tutto il Regno Unito, si sono propagati al mar del Nord e alle coste settentrionali di Francia, Belgio, Olanda e Danimarca, dove l’arrivo dell’aria molto fredda è accompagnato da forti burrasche da O-NO e NO, con raffiche capaci di toccare picchi di ben 90-100 km/h lungo le coste di Olanda, Danimarca meridionale e Germania settentrionale.

LaPresse/MaxPPP
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Le sostenute correnti occidentali atlantiche separano l’ampia circolazione depressionaria, presente sul mar di Norvegia, da un promontorio anticiclonico di matrice azzorriana, che dall’Atlantico portoghese si espande in direzione del Mediterraneo centro-occidentale. La graduale spinta verso sud dell’asse di saccatura tende, gradualmente, ad erodere il lato più settentrionale di questo promontorio anticiclonico oceanico, favorendo un conseguente inasprimento del “gradiente barico orizzontale” fra il Regno Unito, il mar del Nord, il nord della Germania, l’Olanda e parte della Danimarca, determinando una notevole intensificazione dei venti da O-NO e NO, che raggiungono l’intensità di burrasca forte, con rinforzi di tempesta fin sulle coste olandesi. Nel corso della giornata odierna i massimi di “gradiente barico”, come previsto, si sono disposti sul lato meridione e occidentale della profonda circolazione depressionaria, proprio nel punto dove le strette isobare cicloniche di questo ciclone extratropicale si addossavano alle isobare ellittiche del promontorio anticiclonico oceanico, che presentava i propri massimi barici di oltre i 1037 hpa nel tratto di oceano a ovest del Portogallo, allungando al contempo un cuneo altopressorio in direzione della Spagna e del Mediterraneo centro-occidentale.

Vista la vicina contrapposizione fra le opposte figure bariche si è così venuta a realizzare la situazione sinottica adatta per la formazione di un profondissimo “gradiente barico orizzontale” (sensibile infittimento delle isobare) che dall’Islanda e dalle Isole Britanniche si sta distendendo a tutto il mar del Nord, fin verso la Danimarca e l’Olanda, il nord della Germania e della Polonia. Questo possente “gradiente barico orizzontale” sta attivando i venti di tempesta, prevalentemente dal quadrante nord-occidentale e occidentale sul mar del Nord, che dal nord Atlantico si sono diretti, a grande velocità, sul mar di Norvegia, per versarsi con forza su tutto il mar del Nord, con forti venti da O-NO e da NO. L’impetuosa ventilazione nord-occidentale, in discesa dalle alte latitudini dell’Atlantico, dopo essere scivolata a largo delle coste norvegesi si è perfettamente “canalizzata” nel tratto di mare compreso fra i rilievi della Norvegia meridionale e le coste della Scozia e dell’Inghilterra orientale.

Le onde del mare del Nord in tempesta osservate da una piattaforma

Questo ha permesso ai venti da NO di potersi allineare in tutto il mar del Nord, determinando sopra questo bacino un ampio “Fetch” (l’estensione dello spazio di mare su cui soffia il vento) che ha riguardato l’intero bacino. Queste condizioni nelle prossime ore rischiano di accrescere le potenzialità della tempesta, favorendo la formazione di onde di “mare vivo” veramente alte ed imponenti, alte fino a più di 4-5 metri, ma con “Run-Up” che hanno toccato i 6 metri davanti le coste danesi e quelle olandesi, rendendo proibitiva la navigazione marittima in tutto il mar del Nord. Buona parte di queste grandi ondate, presentando una direzione media di propagazione da O-NO e NO, dopo aver percorso decine e decine di miglia, andranno a rompersi con grande impeto lungo le basse e sabbiose coste dell’Olanda settentrionale, Danimarca occidentale e sul nord della Germania, causando anche delle piccole inondazioni sui tratti costieri più bassi. Le tempeste di vento, seguendo la veloce traslazione verso levante del profondo ciclone extratropicale, si stanno propagando in tutto il mar del Nord, sferzandolo con fortissimi venti, generalmente da O-NO e da NO che stanno colpendo la Danimarca, le coste olandesi e il nord della Germania, accompagnandosi a rovesci di pioggia mista a grandine e persino a locali temporali, con tanto di attività elettrica.

In molte piattaforme presenti sul mar del Nord, durante le impetuose bufere di vento, prevalentemente da Ovest e O-NO le raffiche più intense hanno oltrepassato la soglia dei 110-120 km/h. I venti più forti si sono localizzati sul mar del Nord, dove si sono registrate raffiche che hanno raggiunto l’intensità di uragano. Nella piattaforma F14-fa-1c, localizzata a largo delle coste olandesi, è stata archiviata una raffica di picco di ben 126 km/h da O-NO. Ma le forti burrasche si sono spinte fino alla Germania centro-settentrionale, alla Repubblica ceca e dalla sera fino al nord della Polonia, con raffiche davvero forti lungo le coste affacciate sul mar Baltico. I forti venti da O-NO e NO hanno sferzato pure la Danimarca, con raffiche che hanno lambito punte di ben 80-90 km/h lungo le coste occidentali, esposte sul mar del Nord. Nei pressi di Nordsee sono stati già raggiunti i 100 km/h. Le bufere di vento estenderanno al Kattegat, investendo in pieno le coste della Svezia meridionale e della Polonia settentrionale, ed in seguito pure le isole sul Baltico, dove le forti raffiche da NO potranno superare i 70-80 km/h.