Influenza di Streptococco, ecco perchè quest’anno è così fastidiosa (e pericolosa) soprattutto per i bambini

StreptococcoIl picco c’è stato all’incirca un mese fa. “Adesso stiamo registrando una ‘coda’ dell’epidemia di Streptococco beta-emolitico di gruppo A, infezione che dà febbre alta”, gola in fiamme, linfonodi ingrossati, mal di testa e a volte nausea, e che “può dare complicanze insidiose. Ecco perché lo streptococco non va sottovalutato”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Antonino Reale, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. “I casi sono in calo, così come accade con quelli di influenza, con cui possono essere confusi. Ma possono ancora esserci piccole epidemie locali e circoscritte”.

I più colpiti sono ancora una volta i bambini delle elementari, l’infezione da streptoccocco è insidiosa perché si può confondere proprio con la concomitante coda dell’influenza. Ma lo streptococco va trattato con antibiotico, mentre l’influenza no. “Abbiamo visto che per evitare complicanze come malattia reumatica, endocarditi e nefriti abbiamo una finestra di 5 giorni di tempo per iniziare la terapia antibiotica”, afferma. Il dilemma dei genitori è sempre quello: come capire di che tipo di febbre si tratta? “Se in una classe sono stati segnalati casi di streptococco, e il bambino ha sintomi sospetti, il pediatra farà giustamente fare un tampone. Stessa indicazione per i genitori o i fratelli di un bimbo colpito: anche se non hanno sintomi specifici, dovrebbero fare il tampone”. La fascia d’età più a rischio di complicanze va dai 5 ai 12 anni. La buona notizia è che, con l’arrivo della primavera, l’aumentare delle temperature e la maggior possibilità di passare del tempo all’aperto, “queste forme respiratorie dovrebbero presto scemare”.