Inquinamento: le microplastiche una minaccia crescente per i mari

Dalle evidenze più attuali emerge che la quantità di questi frammenti è in aumento

L’Iniziativa di programmazione congiunta sui mari e gli oceani – volta a promuovere a livello europeo la ricerca e lo sviluppo tecnologico in ambito marino e marittimo – ha lanciato un bando per incrementare le conoscenze sugli effetti delle microplastiche negli ambienti marini.
Dotato di un budget complessivo di 7,5 milioni di euro, il bando è cofinanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca con 1,2 milioni di euro, di cui 600.000 euro di contributo alla spesa e 600.000 euro di credito agevolato.
Il problema legato all’impatto ambientale delle microplastiche sugli ecosistemi marini – si legge su ResearchItaly, il portale del Miur dedicato alla ricerca – è particolarmente attuale. Basti pensare che la produzione mondiale di plastica nel 2010 si aggirava attorno ai 265 milioni di tonnellate, di cui 57 milioni prodotti nella sola Europa. Le plastiche sono impiegate in un’ampia serie di applicazioni: dagli imballaggi dei cibi agli articoli per la casa, dai prodotti per la cura personale a quelli utilizzati in ambito agricolo e industriale.
In mare, spesso i rifiuti in plastica più grandi vengono degradati dalla radiazione ultravioletta e dalle turbolenze in piccoli frammenti dalle dimensioni microscopiche noti come microplastiche, particelle i cui tempi di decomposizione totale sono stimati attorno alle centinaia di anni. Dalle evidenze più attuali emerge che la quantità di questi frammenti è in aumento.
Da qui la nuova attenzione su questa fonte di inquinamento recentemente riconosciuta, la cui produzione ed emissione attualmente non è regolamentata.
Il bando – che scade il prossimo 31 marzo – punta ad aumentare la conoscenza sui metodi migliori volti a identificare le microplastiche, per determinarne la distribuzione nei mari e gli effetti ecotossicologici sugli organismi marini. Tre i temi principali in cui si articola il bando: convalida e armonizzazione dei metodi di analisi; individuazione e quantificazione delle microplastiche; effetti ecotossicologici della microplastica e sue conseguenze sugli organismi marini.