L’Italiana Confetti: una bella favola tutta italiana

Italiana Confetti 2“L’Italiana  Confetti amplia nel napoletano gli stabilimenti . Nell’arco di pochi mesi siamo passati da 7 a 35 dipendenti con una produzione giornaliera molto elevata di confetti . In piena crisi abbiamo deciso di ampliare lo stabilimento e di investire sull’Italia perché siamo convinti che quando terminerà questo periodo difficilissimo  ci troveremo avvantaggiati . Penso che chi ha un centesimo da poter spendere debba farlo investendo , anche se con coraggio e sacrificio , sull’Italia . Così potremo dare una mano concreta alla nostra economia”  . Lo ha affermato Nicola Prisco , Amministratore della Italiana Confetti , azienda del napoletano che oggi ha addirittura aumentato il proprio organico ampliando lo stabilimento di produzione .  “Oggi i nostri prodotti sono richiesti in Medio Oriente  – ha proseguito Nicola – in Brasile , nel mondo asiatico”.

“Con mio fratello Dario  inventammo un nuovo prodotto ,un nuovo confetto , che non fosse legato solo alle cerimonie ma adatto  a tutti i gusti ed a tutti i momenti . Un confetto che diventasse prodotto dolciario  anche per occasioni di incontro. E così –ha continuato Nicola – dall’unione del cioccolato di Lecco con le mandorle siciliane e lo zucchero italiano è nato un prodotto che sta conquistando i mercati internazionali e con il quale  siamo presenti in tutto il mondo e con noi c’è l’Italia . Oggi esportiamo in 30 Paesi come Arabia Saudita, Israele , Brasile, Korea del Sud , Australia , Cina , Grecia , Portogallo” .

L’ Italiana Confetti,  una straordinaria favola tutta  italiana iniziata più di 100 anni fa quando il nonno di Nicola e Dario aprì un Confettificio .

“ Il segreto è nell’ innovazione ,nella creatività ,nella qualità , nel sacrificio e nel rispetto , grande rispetto per i dipendenti che rappresentano la vera anima di un’azienda . Innovazione perché abbiamo rivoluzionato il confetto – ha continuato Nicola –  trasformandolo in prodotto dolciario anche per occasioni di incontro, basandoci solo sulla qualità italiana, senza utilizzo di grassi vegetali  e di ingredienti e additivi derivanti da prodotti geneticamente modificati  .  La scelta di qualità è una scelta coraggiosa e senza compromessi, basata  sul controllo diretto dell’intero ciclo produttivo e cioè a partire dalla scelta delle materie prime fino ad arrivare all’introduzione del prodotto sul mercato. Altro fattore che sta  alla base di questa crescita è sicuramente l’avere reso i collaboratori parte integrante di tale processo evolutivo condividendo i sacrifici e le gioie”.

 Ed ecco che la “Sfogliatella Napoletana” sta conquistando il mondo anche sotto forma di confetto ma è l’intera offerta ad essere richiesta dal mercato internazionale, dal confetto al “Cuor di Cereali”  al “ Ricotta & Pera”,  dal confetto  alle “Pietre del Vesuvio”,  al “Babà con panna” , al “Caffè Espresso Napoletano” , alla “Cassata Siciliana” , allo “Champagne”,  alla Pastiera Napoletana”,  al confetto “Torta Caprese” ma anche all’ “Anguria”, al “Cocco” ed anche il popcorn caramellato ricoperto da cioccolato a latte e da un sottile strato di zucchero diventa uno straordinario dolce . E si pensa anche ai celiaci . “Abbiamo ottenuto in esclusiva la certificazione per la produzione di una linea completa ,non solo confetti, per celiaci . Questo rappresenta- ha commentato Nicola Prisco –  per la nostra azienda un vero traguardo che abbatte i confini del mercato ed invade campi che vanno al di là del mero consumismo”  . Oggi l’Italiana Confetti è socio di Confindustria per quanto riguarda il settore alimentare , mentre Nicola è stato eletto membro del Consiglio Direttivo”.  La qualità del prodotto e la raffinatezza hanno conquistato anche il re dell’eleganza, Enzo Miccio, wedding planner italiano e noto conduttore televisivo divenuto testimonial d’eccezione di uno dei più famosi prodotti della Italiana Confetti che sta davvero conquistando il mondo mediorientale e non solo. “Qualità e rinnovamento costituiscono un connubio indissolubile – ha concluso Prisco – sul quale l’Italia dovrà puntare sempre di più ed all’estero c’è tanta voglia di noi , del nostro stile , del nostro gusto , del nostro modo di essere”.