L’Aipo informa che il Parma ha raggiunto stamattina attorno alle 7,30 il colmo di piena a Colorno con 8,35 metri sullo zero idrometrico

Dopo le forti precipitazioni della scorsa notte e di questa mattina la Protezione civile ha dichiarato la fase di allarme per il torrente Parma, per i Comuni parmensi di Torrile, Colorno e Mezzani. Sono infatti possibili “allagamenti di aree golenali e limitrofe con potenziale interessamento di abitazioni o attivita’ produttive”, oltre ad una “permanenza di livelli idrometrici tali da destare preoccupazione in presenza di criticita’ arginali”. Le amministrazioni comunali devono quindi “segnalare l’evoluzione dell’evento e le connesse indicazioni per la salvaguardia della pubblica incolumita’ a chi risiede o svolge attivita’ nelle aree a rischio”. Il personale dell’agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo), che da ieri monitora i corsi d’acqua, informa che il Parma ha raggiunto stamattina attorno alle 7,30 il colmo di piena a Colorno con 8,35 metri sullo zero idrometrico. Nel corso della notte sono transitati i colmi di piena dell’Enza a Sorbolo, con 11,50 metri, e del Crostolo a Santa Vittoria, con 7,69 metri. Ieri sera l’Enza ha invece raggiunto gli 11 metri, e la Provincia di Reggio ha disposto la chiusura del ponte di Sorbolo tra Reggio Emilia e Parma, poi riaperto oggi alle 8.30. Il maltempo in provincia di Parma sta inoltre creando difficolta’ e disagi alla viabilita’; 15 strade provinciali sono state interessate da inconvenienti derivati da cedimenti, allagamenti per fuoriuscita d’acqua da rii e canali e caduta massi; 27 invece i punti nevralgici in cui, nella notte, la Provincia e’ dovuta intervenire, con propri mezzi e dipendenti, per limitare i danni e permettere la circolazione pur con velocita’ limitate e sensi unici alternati. In dettaglio nuovi cedimenti si sono verificati sulla strada provinciale 15 di Calestano e sulla 13 di Corniglio. Si lavora infine per evitare la chiusura della strada provinciale 115 di Reno. Nella bassa pianura si sono verificate diverse problematiche isolate a causa di fango sulle strade e di occlusioni di canali ma non vi sono situazioni di elevata gravita’. Ancora monitorato il ponte di San Polo d’Enza, in quanto il livello dell’acqua non permette ancora di verificare le condizioni della traversa di valle. “Entro lunedi’ 30 marzo i tecnici dovrebbero riuscire a quantificare i danni alla viabilita’ provinciale, stimabili al momento in qualche centinaio di migliaia di euro solo per la prima messa in sicurezza”, afferma il consigliere delegato alla Viabilita’ della Provincia di Parma Gianpaolo Serpagli. “Per le situazioni piu’ critiche saranno necessarie apposite perizie mirate. Siamo in contatto con la Regione, lunedi’ incontreremo l’agenzia regionale di Protezione civile per fare il punto della situazione e reperire risorse”.