
Ammonta a oltre 200 milioni di euro in totale il primo censimento dei danni al patrimonio pubblico, beni privati e attività produttive causati dalla tempesta eccezionale di vento di giovedì 5 marzo, che si è abbattuta sul territorio pistoiese provocando la caduta di centinai di alberi, interruzioni delle linee elettriche, telefoniche e delle viabilità, danneggiamenti alle infrastrutture pubbliche, tra cui molte scuole e impianti sportivi, al patrimonio abitativo privato, alle attività commerciali, agricole e industriali. A seguito della dichiarazione da parte della Regione Toscana, con decreto presidenziale n. 41 del 05/03/2015, dello stato di emergenza regionale, ai sensi della L.R. 67/2003, sono state avviate le procedure per il censimento dei danni attraverso gli enti locali. Quello inviato stamani alla Regione è una prima e sommaria stima dei danni, realizzata sulla base dei sopralluoghi e delle segnalazioni ad oggi pervenute alla Provincia di Pistoia, attraverso la sala operativa provinciale di Protezione Civile, dagli uffici provinciali, dagli enti locali e le associazioni di categoria. Il censimento è, infatti, in continuo aggiornamento, sia perché gli interventi di ripristino, messa in sicurezza e superamento dell’emergenza da parte degli enti pubblici sono tuttora in corso di realizzazione, sia perché le operazioni di quantificazione per i danni a privati e attività economiche necessitano di maggiori tempi e approfondimenti. La stima ad oggi per somme urgenze, spese di soccorso, interventi urgenti di rimozione isolamenti o inagibilità e per interventi urgenti necessari, che dovranno essere effettuati in tempi rapidi, è di circa 7 milioni e 500 mila euro in totale; sono stimati in circa 16 milioni i danni ai privati; in 8 milioni quelli alle attività economiche e produttive; in 170 milioni circa i danni alle aziende del settore agricolo. Come specificato anche nella comunicazione inviata alla Regione, ancora non è stato ispezionato il territorio nella parte non urbanizzata, con particolare riferimento alle ipotesi progettuali e di intervento sui versanti boschivi che possono minacciare le viabilità ed i corsi d’acqua; sono ancora in corso i lavori per la riapertura, anche con soluzioni provvisorie, di alcune strutture pubbliche e pertanto non sono ancora stati ipotizzati e stimati gli eventuali interventi di ripristino. Le stime dei danni alle aziende agricole sono state effettuate sulla base di segnalazioni e sopralluoghi presso alcune situazioni rappresentative ed è tuttora in corso la rilevazione dei danni per l’ attivazione della procedura di riconoscimento di calamità naturale alla Regione Toscana.