Maltempo in Toscana: la devastazione di Forte dei Marmi ispira la poesia degli alunni

LaPresse/Iacopo Giannini
LaPresse/Iacopo Giannini

Una poesia per esorcizzare la paura. I bambini della II B della scuola elementare ‘Carducci’ di Forte dei Marmi con l’aiuto della loro insegnante, hanno composto una poesia per dimenticare la terribile notte del 5 marzo, in cui “un vento cattivo” ha trasformato la cittadina celebre, luogo di vacanze. Scrivono nella loro poesia in bambini, fortemente colpiti dall’accaduto: “Vento cattivo.. Vattene via!!! Ci sono gia’ troppi pini caduti sulla via. Vento Cattivo.. Torna lassu’ proprio dove c’era il cielo piu’ blu..Vento Cattivo.. Sparisci in fretta che voglio tornare a passeggiare in bicicletta..Vento Cattivo.. Mi hai fatto tanta paura durante la notte piu’ scura! Vento Cattivo.. Perche’ sei venuto? Anche se qui nessuno ti ha voluto? Il tuo lugubre lamento mi ha dato tanto sgomento. Ora che sei passato, e’ il sereno e’ tornato”. Vento Cattivo.. Sparisci per sempre via lontano dalla mia mente!”. L’assessore comunale alla pubblica istruzione, Rachele Nardini, ieri ha fatto visita agli alunni. “E’ stato molto bello trascorrere un po’ di tempo con loro – ha riferito – Mi hanno raccontato come hanno scritto tutti insieme la poesia e della paura che se n’e’ andata. Faccio i miei complimenti alla maestra Grazia Marrai, che ha fatto un lavoro straordinario con i bambini per tirare fuori lo spavento”.