
Dinnanzi a questo stato di preoccupazione generale è parso opportuno e doveroso chiedere informazioni tecniche direttamente agli esperti dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV. Gli esperti hanno dato una loro preliminare spiegazione del fenomeno ai microfoni di MeteoWeb, dichiarando che già domani mattina sarà inviata sul posto una squadra di analisi e ricerca che effettuerà tutte le verifiche ed i rilievi del caso, per capire da cosa possano dipendere queste strane “bolle” dal diametro abbastanza ampio visibili sulla superficie del mare.
In base ad una prima osservazione preliminare delle immagini amatoriali, gli esperti dell’INGV ci hanno spiegato che “secondo una nostra impressione non sembrerebbe un fenomeno naturale ma piuttosto di origine antropica”. Con quest’affermazione, ovviamente tutta da verificare e che potrà essere confermata o smentita solo dopo che verranno compiuti i rilievi necessari appunto domani mattina, gli esperti si riferiscono al fatto che il fenomeno potrebbe non essere ricondotto all’attività vulcanica sottomarina e dunque ad una possibile fuoriuscita di gas vulcanici, scenario che preoccupa maggiormente la popolazione napoletana. In realtà, proprio in quella zona il fondale marino sarebbe attraversato da condutture di metano ed anche si fognature che dunque, a causa di una probabile falla, potrebbero aver generato il movimento anomalo sulla superficie dell’acqua. Nulla di preoccupante dunque, anche se comunque sarebbe un’anomalia da verificare e a cui porre rimedio. Occorrerà comunque monitorare il fenomeno costantemente per scongiurare qualunque tipo di ripercussioni e disagi per la popolazione costiera ed attendere delle conferme più certe e tecniche che arriveranno solo domani, dopo che gli esperti realizzeranno tutti gli studi ed i rilievi che riterranno opportuni.