MeteoWeb»News Meteo»Nuova ondata di freddo verso l’Europa centro-orientale, torna la neve in pianura tra Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ucraina
Nuova ondata di freddo verso l’Europa centro-orientale, torna la neve in pianura tra Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ucraina
Il blocco di aria molto fredda, d’estrazione polare marittima, che nella giornata di ieri si è rapidamente spostato dalle coste del Labrador verso il sud della Groenlandia, l’Islanda e l’Atlantico settentrionale, evidenziato dalla classica nuvolosità a “ciottoli” (cumuli e cumulonembi isolati in aria fredda), entro domani affluirà sull’Europa centrale, dirigendosi verso la Germania, la Repubblica Ceca, la Polonia e la Slovacchia, sotto forma di una debole/moderata ventilazione da SO e O-SO, che si estenderà fino alle regioni della Polonia orientale e la Bielorussia.
L’avvento delle masse d’aria fredde, polari marittime, fino al cuore dei bassopiani della Germania e della Polonia, daranno luogo ad un consistente calo termico che contribuirà a far abbassare sensibilmente la quota dello “zero termico”, fin sotto i 400-300 metri. Parte di quest’aria fredda evolverà verso est sotto forma di una saccatura colma di aria molto fredda polare marittima che sarà in grado di dispensare nevicate fino a quote pianeggianti o prossime al piano che imbiancheranno la Germania centro-meridionale, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, e da mercoledì pure la Bielorussia, le Repubbliche Baltiche e l’Ucraina centro-occidentale. Difatti il vasto nocciolo di aria fredda in quota, polare marittima, muovendosi verso levante, si sovrapporrà su un’ampia area ove stagnano presso il suolo masse d’aria fredde (“cuscino di aria fredda”), d’estrazione continentale, con uno “zero termico” attestato a livello del piano.
Ciò in presenza di precipitazioni assicurerà nevicate con tanto di accumulo fino al suolo. Per questo molte città dell’est, tra cui Monaco di Baviera, Praga, Bratislava, Varsavia, Cracovia, Riga, Vilnius, e Minsk e Kiev nei prossimi giorni rischiano di essere nuovamente imbiancate dalle nevicate che accompagneranno l’intrusione dell’avvezione fredda sul vecchio continente. Neve che sulle aree montuose dei Carpazi, ma anche nei sottostanti bassopiani, al confine fra Polonia e gli Oblast’ ucraini e bielorussi, potrebbe lasciare accumuli anche significativi, a causa della persistenza delle precipitazioni nevose. Su queste zone il deposito di uno strato di neve fresca al suolo incentiverà, nei giorni a seguire, un nuovo raffreddamento indotto dall’effetto “Albedo”, capace di far piombare i termometri su valori al di sotto dei +0°C.
Questo raffreddamento dello strato di aria prossimo al suolo, prodotto dall’”Albedo”, contribuirà a collaudare un corposo “cuscino di aria fredda”, molto pesante e duro da scalfire, che sosterà per settimane proprio sopra i bassopiani innevati di Polonia, Repubblica Ceca, Repubbliche Baltiche, Bielorussia e Ucraina.