Primavera: marzo depurativo, aprile tonificante con la frutta di stagione

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Marzo depurativo, aprile tonificante, maggio nutriente

PRIMAVERALa primavera, ormai alle porte, mette in tavola frutta e verdura di stagione dalla più svariate proprietà. Proprio quelle che servono a superare le fatiche dell’inverno. “In primavera il corpo appesantito dagli eccessi e dal letargo invernale ha bisogno di depurarsi. Allo stesso tempo, siccome la combinazione di giornate di sole abbaglianti ed esplosione di pollini potrebbe indurre un certo stordimento, è importante donare al nostro corpo vitamine e sali minerali per fornire energia senza appesantire, inoltre è utile pulire e tonificare i flussi sanguigni”, spiega all’Adnkronos Dafne Chanaz, ideatrice della Casa del Cibo, un progetto per la diffusione della cultura gastronomica popolare. “Guarda caso – sottolinea Dafne che è anche autrice di ‘Fare in Casa Cosmetici Naturali’ edito da Terra Nuova – i principali alimenti di stagione servono proprio a questi scopi. Le verdure invernali stanno tramontando: continuiamo a consumare cavoli, sedano rapa e verze, arance e mandarini per affrontare gli ultimi freddi. Le delizie di maggio non sono ancora maturate: a breve potremo languire nella dolcezza nutriente di fave, piselli, carote ma per ora madre natura ci propone una dieta volta a depurarci, a marzo, e tonificarci, ad aprile”. Sui banchi della frutta troviamo “arance, mandarini, pompelmi, mele, pere e ad aprile anche fragole e mandaranci”. Per le verdure: “barbabietole, broccoli, carciofi, agretti, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, cicoria, erba cipollina, finocchio, porri, scalogni, sedano rapa, spinaci, topinambur, tartufi neri, verze; ad aprile poi arrivano anche aglio, asparagi, carote, fagioli, lattuga, tarassaco. A maggio è tempo di cipollotti, fave, piselli. E, finalmente, con i carciofi si può preparare la ‘vignarola’, tipico piatto romano degli ortolani”. Dafne Chanaz propone all’Adnkronos una sorta di ‘manuale’ per portare la primavera in tavola stilato con il contributo di Ferdinando Alaimo, autore di ‘Erbario della Salute’ (Terra Nuova Edizioni). Per un “marzo depurativo” in prima linea c’è il “pompelmo ricco di vitamina C, A e B, fibre, potassio, antiossidanti. Si dice che bruci i grassi perché combatte la ritenzione idrica, causa della cellulite, e depura”. Via libera anche alle fragole. “Diuretica e depurativa, la fragola è ai primi posti come antiossidante; contiene calcio, ferro, magnesio, vitamina C e xilitolo, dolce e ottimo contro la placca e per la salute della flora orale; mantiene bassi il colesterolo e la pressione del sangue; aiuta ad assorbire il ferro e a formare globuli rossi, riduce la ritenzione idrica e stimola la produzione di collagene per l’elasticità della pelle. L’acido folico che contiene migliora le facoltà mnemoniche”. “Facilissimo coltivare fragole di bosco nei vasi in balcone – suggerisce l’esperta – se ne ottengono tre o quattro ogni mattino perché sono molto fruttifere”. Da ricordare anche le proprietà del “carciofo: decongestionante, disintossicante e tonico del fegato; regola il flusso biliare; combatte l’eccesso di colesterolo e trigliceridi e favorisce la diuresi. Lavorando sul fegato, punta dritto al meccanismo di assimilazione dei nutrienti ed eliminazione delle scorie e aiuta a smettere di ‘roderci il fegato’ e ad ‘avere fegato’ scacciando la malinconia che l’inverno può aver lasciato. Contiene antiossidanti, tannino, sali minerali, enzimi e vitamine A, B1 e C”. Avverte, però, l’esperta: “Le fragole e i carciofi sono i due ortaggi che hanno la maggior quantità di residui chimici se coltivati in modo convenzionale. Meglio accertarsi che siano bio o lavarli accuratamente con un cucchiaino di bicarbonato”. “Diuretici, depurativi e demineralizzanti”, gli agretti “contengono vitamina C, B3, calcio, potassio e caroteni – continua Dafne Chanaz – Oltre ad essere rinfrescanti e tonici, depurano il sangue da trigliceridi e colesterolo”. Le qualità del finocchio? “Un maestro di equilibrio – prosegue – Purifica l’intestino, dove risiede l’intelligenza del nostro sistema digestivo e immunitario; stimola la digestione e ne seda gli spasmi; disinfetta le fermentazioni ed elimina gli eccessi di gas; chiarifica la vista, ‘occhio fino’, grazie alla vitamina A”. Ancora: “rafforza le ossa, contiene potassio, calcio e fosforo, e previene i crampi; contiene vitamina B, equilibrante del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio; allevia i disturbi del ciclo ed equilibra gli ormoni nelle donne grazie ai fitoestrogeni. Anch’esso è diuretico e detossificante”. Secondo capitolo: “aprile tonificante”. Per il prossimo mese sì ai “porri, dolcissimi e decisamente più delicati dei loro parenti, aglio e cipolle. I porri contengono vitamina A, C e K, ferro, magnesio, calcio e potassio; sono rimineralizzanti, lassativi e ipocalorici; aiutano a curare la gola e le corde vocali, leniscono i disturbi del sonno”. Il sedano rapa è “antiossidante e remineralizzante, ricco di ferro, potassio e manganese, cura reumatismi, affezioni polmonari e calcoli renali. E’ ottimo grattugiato in insalata”. Un altro must di stagione: “gli spinaci, ricchissimi in vitamina A e C con proprietà tonificanti per il sistema immunitario. Contengono molto calcio e ferro, oltre al nitrato che tonifica i muscoli; aiutano a produrre globuli rossi e migliorano la salute della retina. Il ferro in essi contenuti è tuttavia meglio assimilabile se combinato con altri alimenti, come il limone usato per condire e le fragole come dessert dello stesso pasto”. “Potenti dieretici sono anche gli asparagi – prosegue Chanaz – curano reumatismi e problemi urinari; tonificano cuore, muscoli e sistema nervoso grazie all’apporto di vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ed elementi minerali quali sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, rame e iodio”. Meno popolare ma altrettanto ‘tonificante’ il tarassaco “è una pianta selvatica parente di cicoria ed indivia; nutre il fegato di sostanze zuccherine, inulina ideale per i diabetici, ed amare; tonifica il metabolismo favorendo l’espulsione della bile e fluidificandola; aiuta ad eliminare le tossine con le sue proprietà diuretiche; previene la cataratta; aiuta ad armonizzare il metabolismo nei cambi di stagione”. Per un “maggio nutriente”, Chanaz rimanda alle proprietà di “carote, fave, piselli, cipollotti”. Qualche ricetta? “Per cominciare una spremuta di pompelmo rosa al mattino prima di fare colazione”. A pranzo, magari, “un’insalata di finocchio, arance e olive nere” con una “spruzzata di acqua di fiori d’arancio, a piacere fiori di finocchio selvatico, olio extravergine e sale”. O ancora: “agretti al vapore con olio e limone che aiutano a depurare l’organismo e apportano molti sali minerali”. Un classico della cucina laziale: carciofo alla romana. Una volta puliti, i carciofi vanno incisi “a croce sulla parte superiore centrale del bocciolo” per inserire “uno spicchio di aglio privato dell’anima e alcune foglioline di mentuccia, a piacere un pochino di prezzemolo. In una pentola spessa, meglio se di coccio, versare almeno 50ml di olio di oliva; poggiare i carciofi privati del gambo a testa in giù e i gambi puliti intorno, spolverare leggermente di pepe e aggiungere il resto della mentuccia”. “Il tutto va sul fuoco abbastanza vivace. Dopo pochi istanti, aggiungere un bicchiere di vino bianco e del brodo fino a coprire i carciofi. Abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere i carciofi coperti per oltre un’ora finché il liquido non si sarà ridotto a circa 1 cm dal fondo”. Dalle virtù dell’orto al gusto della tavola