Salute: la dieta “anti Alzheimer” dimezza il rischio di malattia

Nelle persone che seguivano strettamente la dieta il rischio è risultato minore del 53%

Salute/ Depressione campanello d'allarme per demenzaUna dieta sana, simile a quella Mediterranea con qualche modifica, puo’ dimezzare il rischio di sviluppare l’Alzheimer. Lo ha dimostrato uno studio del Rush Medical Center di Chicago pubblicato dalla rivista Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association. Nella dieta, chiamata Mind (Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay), quindici gruppi di alimenti sono divisi in dieci ‘salutari’, che comprendono tra gli altri verdure a foglia verde, frutta secca, frutti di bosco, cereali integrali e olio d’oliva, e cinque ‘cattivi’, dalla carne rossa al burro ai fritti. Nella dieta gli alimenti cattivi devono essere inseriti meno di una volta a settimana, mentre per gli altri ci sono delle frequenze indicate, ad esempio i frutti di bosco dovrebbero essere mangiati almeno due volte a settimana. Lo studio ha riguardato oltre 900 persone monitorate dal 1997 al 2013, periodo in cui si sono verificati 144 casi di Alzheimer. Nelle persone che seguivano strettamente la dieta il rischio e’ risultato minore del 53%, e anche in chi la seguiva saltuariamente si e’ vista una minore probabilita’ del 35%. ”Proprio il fatto che non serva una aderenza strettissima per ottenere i risultati e’ molto importante – sottolineano gli autori – perche’ e’ molto motivante per le persone”.