Centinaia di migliaia di europei rischiano una morte prematura nei prossimi vent’anni a causa dell’inazione dei governi sull’inquinamento atmosferico

Il rapporto invita anche i governi della Ue ad assumere un atteggiamento più “coordinato” nella trattazione delle questioni ambientali: un problema fondamentale è la mancanza di coordinamento tra diverse politiche mirate a correggere diversi aspetti del danno ambientale, che può condurre a un saldo negativo costi-benefici. Ad esempio, per oltre un decennio i governi europei hanno incentivato l’uso dei veicoli diesel, con regimi fiscali e di prezzo favorevoli. Questo ha contribuito al calo delle emissioni di gas serra da combustibli fossili usati per il trasporto, ma ha aumentato l’inquinamento atmosferico, perchè i motori diesel mettono grandi quantità di particolato e biossido d’azoto,a differenza di quelli a benzina..
Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’Agenzia ha spiegato al Guardian che serve un approccio “sistemico” per la tutela dell’ambiente in Europa. “Non basta affrontare questi problemi in modo isolato. Sono collegati e il modo in cui li studiamo, li misuriamo e li affrontiamo deve essere collegato”.