Tra gli interessi scientifici degli studenti prevalgono quelli legati per la salute, il significato dei sogni, le scoperte scientifiche. Più staccati gli elementi immateriali legati al senso della vita e i fenomeni non ancora spiegati scientificamente. E’ quanto emerge dall’indagine ‘Giovani, scienza, tecnologia e cibo’, promossa dall’istituto di ricerca di Vicenza Observa Science in Society e anticipata nell’undicesima edizione dell’Annuario scienza Tecnologia e Società di recente pubblicazione (ed. Il Mulino). Lo studio ha coinvolto un campione rappresentativo del territorio nazionale di 3.500 quindicenni, studenti al secondo anno di 100 scuole superiori italiane. L’84% degli adolescenti (l’89% delle femmine e il 78% dei maschi) è interessato a cosa sappiamo e come possiamo curare il cancro, l’80% a conoscere e proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili (82% delle femmine e 78% dei maschi), il 75% a come prestare il primo soccorso (77% F, 73% M), il 72% ai possibili significati dei sogni (84% F, 60% M). Sette su dieci manifestano interesse per cosa sappiamo sull’Hiv/Aids e come tenerlo sotto controllo (75%F, 65% M), sulla sessualità e la riproduzione (67% F, 74% M), sulle invenzioni e le scoperte che hanno cambiato il mondo (65% F, 76% M) e sui fenomeni che gli scienziati non riescono ancora a spiegare (67% F, 73% M). E poi ancora: il 68% (72% F, 64% M) è interessato a come controllare epidemie e malattie, il 67% agli aspetti che riguardano la vita, la morte e l’anima (73% F, 60% M), il 64% ai danni da alcol e tabacco (65% F, 63% M), il 60% alla telepatia, la lettura della mente, il sesto senso e l’intuito (67% F, 52% M). I maschi risultano principalmente attratti dall’esplorazione dello spazio, dalla conoscenza scientifico-tecnologica e dall’ambiente, le femmine più orientate verso la salute, la cura del corpo e la ricerca del senso della vita; dati in continuità con precedenti indagini e in linea anche con gli orientamenti rilevati al momento dell’iscrizione ai corsi di laurea scientifici. Le principali differenze di tipo territoriale, invece, riguardano i temi della salute e dell’agricoltura, per i quali gli studenti e le studentesse del Sud e delle isole manifestano un interesse maggiore.
COSA VOGLIONO FARE DA GRANDI – Gli adolescenti giudicano positivamente il tempo dedicato alle scienze, riconoscendo l’importanza della conoscenza e l’utilità delle materie scientifiche, nonché lo studio delle scienze è considerato rilevante anche per la vita quotidiana e per una futura occupazione. E’ quanto emerge dall’indagine ‘Giovani, scienza, tecnologia e cibo’, promossa dall’istituto di ricerca di Vicenza Observa Science in Society e anticipata nell’undicesima edizione dell’Annuario scienzaTecnologia e Società di recente pubblicazione (ed. Il Mulino). Lo studio ha coinvolto un campione rappresentativo del territorio nazionale di 3.500 quindicenni, studenti al secondo anno di 100 scuole superiori italiane. L’interesse per la ricerca si colloca al terzo posto, con una preferenza maggiore tra le adolescenti (58%) rispetto ai compagni (42%). Emergono in modo piuttosto evidente le differenti aspettative tra maschi e femmine; se al quarto posto tra le preferenze in media si colloca il lavorare nello sport, l’opzione è indicata per il 32% dalle ragazze e per il 68% dai ragazzi. Idem per le successive scelte in ordine di rilevanza: inventare/costruire e sistemare cose (28% F, 72% M), lottare per i diritti delle persone e per l’ambiente (70% F, 30% M), usare i propri talenti artistici (68% F, 32% M). Passando al voler diventare uno scienziato/a in senso stretto, solo il 14% manifesta l’intenzione (5% F, 9% M), mentre una quota maggiore, il 35%, vorrebbe lavorare in ambito tecnologico (10% F, 25% M). Il dato è ricollegabile anche alla scarsa intenzione di iscriversi a un corso di laurea scientifico: meno di uno studente su cinque la manifesta, il 19% (10% F, 9% M).