“Non solo nutrire il Pianeta, ma anche dissetare il Pianeta. Sono i grandi temi con cui dobbiamo confrontarci, l’inevitabile completamento di Expo Milano. L’acqua è un bene troppo prezioso, per il quale si sono anche scatenate guerre. Serve un piano a livello mondiale per usare la quantità disponibile con intelligenza”. Ne è convinto lo scienziato italiano Umberto Veronesi che, oggi a Milano presentando il ciclo di convegni ‘Pianeta vita’ organizzati dalla Fondazione Veronesi nell’ambito di ‘Aquae Venezia 2015’ (esposizione collaterale di Expo Milano che verrà inaugurata il 3 maggio a Venezia), lancia un monito: “Dobbiamo renderci conto che non è più possibile sprecare e le nostre abitudini alimentari dovranno necessariamente vertere verso la scelta vegetariana”. La scienza, sottolinea, “può e deve fare ancora molto, deve uscire dalla ‘torre d’avorio’, dai laboratori e dagli istituti di ricerca, per occuparsi dei grandi problemi dell’umanità, dalla fame alle grandi epidemie, dalla mortalità neonatale al rispetto per l’ambiente e la biodiversità, dalla ricerca di fonti di energia all’acqua appunto. Sono convinto che a ottobre”, al termine dei tre appuntamenti scientifici previsti nel capoluogo veneto, “avremo un progetto intelligente che possa darci una mano per il futuro sulle risorse idriche. La quantità di acqua che abbiamo oggi e che potremo avere in previsione è un dato chiave per la sopravvivenza della specie. Nel mondo aumentiamo di circa 1 miliardo ogni 10 anni. Fino a quando ci sarà cibo e acqua a sufficienza? Serve un piano intelligente a tutti i livelli: dall’evitare gli sprechi al migliorare le reti di distribuzione, fino a trovare una maniera per purificare l’acqua inquinata. Siamo alle soglie di soluzioni interessanti e abbiamo un grande impegno davanti”.

Nella peggiore delle ipotesi, sottolinea Chiara Tonelli, prorettore alla Ricerca dell’università Statale di Milano, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Umberto Veronesi e responsabile del coordinamento scientifico dei tre convegni, “a metà di questo secolo saranno 7 miliardi di persone in 60 Paesi a soffrire di scarsità di acqua. Nella migliore delle ipotesi saranno 2 miliardi in 48 Paesi. Questo dipenderà dalla crescita della popolazione e anche dall’adozione di politiche adeguate. Dopo la green revolution del ‘900, è l’era della ‘blue revolution’. La sfida per un impiego più sostenibile dell’acqua può essere vinta solo applicando in maniera coordinata e integrata nuovi approcci socio-economici, agronomici, tecnologici, genetici e biotecnologici”. ‘Aquae Venezia 2015’ è in programma nel capoluogo veneto dal 3 maggio al 31 ottobre, con il patrocinio di Expo Milano 2015. Fra gli eventi in calendario, il 21 e 22 maggio Unesco Wapp (World Water Assessment Programme) promuoverà il convegno di dibattito sul Rapporto sullo sviluppo delle risorse idriche, presentato in anteprima mondiale a Nuova Delhi il 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua. E poi c’è il ciclo di expo-conference ‘Pianeta Acqua’ promosso da eAmbiente: 8-9 maggio focus sull’acqua come chiave per la crescita del pianeta; 24-26 giugno sotto i riflettori l’acqua come via di trasporto, nella produzione energetica e nell’industria; 7-10 ottobre protagonista il tema del servizio idrico integrato.