Scienza: “senza verifiche e fatti non si può parlare di medicina”

StethoscopeOgni nuova terapia, “per essere tale deve passare per ripetizioni e verifiche pubbliche. Servono fatti, altrimenti non e’ scienza, altrimenti non e’ medicina”. Lo ha spiegato Elena Cattaneo, neurobiologa dell’Universita’ Statale di Milano e senatrice a vita, parlando a oltre 20.000 studenti delle scuole superiori, riuniti all’universita’ milanese oltre che in altri 35 atenei italiani e 11 europei (spagnoli, svedesi e del Regno Unito), collegati tra loro. L’occasione e’ stato l”Unistem Day 2015′, ideato proprio dalla ricercatrice milanese nel 2009 e diventato oggi uno dei piu’ importanti eventi di divulgazione scientifica a livello europeo. “Lavorare sulle cellule staminali embrionali per sviluppare neuroni che un domani potranno essere utilizzati in medicina rigenerativa – ha detto Cattaneo – ci spalanca nuovi orizzonti. Ad esempio, ottenere i neuroni giusti per il Parkinson dalle staminali oggi non e’ fantasia, e’ fattibile. Cio’ ancora non significa che esiste una cura, che per essere tale deve passare per ripetizioni e verifiche pubbliche”. La mattinata e’ stata occasione per lezioni, dibattiti, visite a laboratori che hanno aiutato gli studenti ad avvicinarsi al ‘metodo scientifico’. E’ stato un dialogo tra scienziati e giovani per far comprendere cosa significa essere scienziati oggi e come la scienza puo’ essere mezzo di conoscenza e di progresso. Luca Pani, direttore generale di Aifa, l’Agenzia del farmaco, ha spiegato come nasce un farmaco e a quante prove una molecola deve sottostare per essere infine considerata tale. Cosi’ come Salvo Di Grazia ha messo in luce le ‘bufale’ piu’ comuni degli ultimi anni, dall’ “inconsistenza scientifica” dell’omeopatia (“provare per…non credere”) alla “leggenda” dei vaccini che provocano l’autismo, fatto smentito dalla “vera ricerca scientifica”. E all’ indomani della chiusura del caso Stamina (la cui storia giudiziaria e’ stata illustrata dal magistrato Amedeo Santosuosso) la giornata e’ stata pure un’occasione per indicare ai piu’ giovani la sconfinata differenza tra scienza e pseudo-scienza tra un risultato scientifico validato dai fatti e le ‘bufale’ che imperversano a tutto danno dei cittadini, e per ribadire il valore fondamentale della prova scientifica, unico criterio che deve guidare le scelte dei cittadini e della politica in materia di salute.