
Colpa dell’ulteriore abbassamento di latitudine del “lobo siberiano” del vortice polare che ha stabilito un ampio e profondo vortice depressionario principale, colmo di aria molto gelida a tutte le quote, con valori sotto i -40°C a 500 hpa, sulla penisola di Tajmyr. Questa profonda e vasta circolazione depressionaria colma di aria molto fredda, legata alla circolazione del vortice polare, si è da subito contrapposta con il robusto anticiclone dinamico da giorni presente sull’ovest della Russia europea. Le nevicate più intense e persistenti si sono concentrate proprio nell’area attorno la città di Norilsk che è stata sepolta da accumuli “nivometrici” eolici impressionanti, alti fino a più di 5-6 metri in alcuni punti della città siberiana. Ma in alcune zone, grazie anche all’effetto di trascinamento del manto nevoso, indotto sia dalle forti raffiche di vento che dagli accumuli di neve precipitati dai tetti degli edifici, il muro di neve che si è venuto a creare supera abbondantemente i 6 metri. Un vero e proprio muro bianco, alto più di una abitazione, che ha sepolto interi centri abitati, rendendo impossibile qualsiasi tipo di collegamento.
In molti casi le autorità locali sono state costrette a scavare dei tunnel sotto la neve per permettere alla gente di poter uscire dalle proprie abitazioni. Questi accumuli, seppur in larga parte acuiti dall’azione eolica, si sono raggiunti proprio grazie alle forti e persistenti nevicate che nei giorni scorsi si sono abbattute sul Territorio di Krasnojarsk, accompagnate pure da venti piuttosto intensi e da temperature piombate sotto il muro dei -25°C -30°C. La fase di maltempo estrema che ha interessato la parte più settentrionale della Siberia centro-settentrionale è stata determinata dall’approfondimento di una depressione, interamente riempita con aria gelida d’estrazione artico continentale siberiana, sul mare di Kara. Il ramo freddo del sistema frontale, associato al ciclone extratropicale freddo, dalla penisola di Gyda si è spinto in direzione della penisola di Tajmyr, interessando il Territorio di Krasnojarsk con nevicate diffuse e autentici rovesci nevosi, accompagnati da intensi venti da S-SO e Sud, capaci di toccare picchi di oltre 60 km/h, causa l’inspessimento del “gradiente barico orizzontale” prodotto dall’approfondimento del ciclone extratropicale a carattere freddo.