I ciclone Pam diventa di 5^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, massima allerta per gli atolli di Vanuatu

I violentissimi e turbolenti venti ciclonici, spazzando una ristretta area di oceano a nord-est della Nuova Caledonia, stanno alzando ondate di “mare vivo” davvero enormi, che hanno raggiunto picchi di oltre i 9-10 metri, ma con “Run-Up” anche superiori a pochi di chilometri dal passaggio dell’occhio centrale del super-tifone. Il moto ondoso creato dai violenti “venti di sbarramento”, che ruotano a grandissima velocità attorno il profondissimo minimo barico centrale, è molto confuso, con la formazione di grandi onde provenienti da più direzioni. Questo tipo di moto ondoso, piuttosto confuso, è tipico dentro i cicloni tropicali, dato l’andamento molto turbolento dei venti ciclonici e la considerevole forza centrifuga che caratterizza il ciclone, il quale presenta un potentissimo “gradiente barico orizzontale” molto ristretto che rende i venti ancora più furiosi.
Il Servizio Meteorologico delle Figi ha stimato, in mattinata, una pressione centrale di ben 918 hpa all’interno dell’occhio di “Pam”. Proprio durante il passaggio ravvicinato alle isole e agli atolli corallini a sud di Vanuatu “Pam” sta sfoderando tutta la sua energia, con venti ciclonici molto violenti e un occhio centrale che ha raggiunto i 17 miglia di diametro, appena ad est delle isole della Lealtà, l’arcipelago più esposto ai furiosi venti meridionali attivi sul quadrante occidentale del potentissimo ciclone tropicale. Ma venti violenti spazzeranno, seppure per poche ore, pure l’isola di Éfaté e Eromanga, dove si potranno registrare raffiche davvero estreme, capaci di sfondare la soglia dei 200 km/h nei punti meglio esposti. Su queste isole, causa il passaggio molto ravvicinato dell’occhio centrale di “Pam”, potranno registrarsi venti violentissimi che supereranno i 200-230 km/h e che saranno in grado di cagionare enormi danni alle abitazioni e alle fitte foreste tropicali che le caratterizzano, estirpando la vegetazione dalla base, a cominciare dalle palme (le prime ad essere strappate dai venti fortissimi) e dagli alberi di piccolo fusto.
La “Storm Surge” corrisponde ad un anomalo innalzamento del livello medio delle acque del mare indotto dal brusco calo della pressione barometrica e dalla contemporanea azione di forti venti di tempesta, diretti verso la costa, che accompagna il passaggio del potente ciclone tropicale che tende a sospingere verso la costa un enorme quantitativo di acque, provocando gravi inondazioni nei tratti di costa pianeggianti o nelle piccole isole (come gli atolli). In questo caso “Pam”, avendo già raggiunto la 5^ categoria Saffir-Simpson, è capace di generare una “Storm Surge” davvero distruttivi sugli atolli corallini ad est e a sud di Vanuatu, che rischiano di essere colpiti in pieno dall’imponente “onda di tempesta”.
In particolare le isole della Lealtà, assieme a Futuna e Aneityum sono quelle più esposte all’improvviso innalzamento del livello medio dell’oceano, in concomitanza con il passaggio ravvicinato del nucleo centrale di “Pam”. E proprio in queste ore, con l’ulteriore approfondimento del profondissimo vortice ciclonico, la situazione potrebbe veramente degenerare, visto che i violentissimi venti ciclonici sfornati da “Pam” potrebbero essere in grado di generare una “Storm Surge” di oltre 2.5-3.0 metri, in grado di inondare decine di isole, molte delle quali abitate.
