A Torino svetta la nuova sede di Intesa San Paolo opera dell’architetto Renzo Piano [FOTO]

Svetta nel cuore di Torino, tra Corso Vittorio e Corso Inghilterra, sulla Spina Centrale

Da oggi a svettare su Torino non è solo la Mole Antonelliana ma anche  la nuova sede di Intesa Sanpaolo, progettata dall’architetto italiano più stimato al mondo, Renzo Piano. Il nuovo edificio, che funge da laboratorio ambientale  sociale oltre che da progetto urbano “con una discreta urbanità che lo lega agli abitanti della città”, è un grattacielo alto 166 metri, con 38 piani, che occupa una superficie di oltre 110 mila metri quadrati ed è uno dei più ecosostenibili al mondo. 

INTESA 2Svetta nel cuore di Torino, tra Corso Vittorio e Corso Inghilterra, sulla Spina Centrale ed è l’ultimo lavoro di Renzo Piano, costruttore leggero, elegante, che lascia sempre il segno e vuol “dialogare” con la città. L’edificio ospiterà 2 mila dipendenti del Centro direzionale torinese della super-banca. Ci sono voluti quasi 5 anni di lavoro per realizzarlo ed un investimento di mezzo miliardo. Sulla sua sommità, troviamo la serra bioclimatica,  con una grande varietà di piante ed alberi ad alto fusto che offre una vista spettacolare sulla città. Più sotto, i piani dedicati agli uffici: quelli della presidenza, della Banca dei territori, del Risk Management e del personale.

Il 31esimo piano è destinato al Centro per l’innovazione. Gli uffici  sono allestiti con tavoli per 4-6 postazioni e comprendono sale riunioni e sale ristoro, una mensa e l’asilo nido.

Alla base del grattacielo, un auditorium con 364 posti con sedie a scomparsa, trasformabile in sala concerti, conferenze ed espositive. L’innovativo edificio è dotato di sensori per rilevare le condizioni climatiche giornaliere e stagionali, massimizzando la luce solare. L’energia elettrica proviene da fonti rinnovabili di tipo idroelettrico e da pannelli fotovoltaici ma la vera novità è la “doppia pelle”: 2 pareti vetrate distanti circa 2,5 metri, una nella parte Est e l’altra ad Ovest dell’edificio, con un sistema centralizzato che regola l’apertura e la chiusura delle lamelle.   Il grattacielo è sospeso su 6 pilastri di calcestruzzo, con uffici open space che vanta, tra le chicche, una serra bioclimatica in acciaio e cristallo a tripla altezza. L’edificio, inaugurato oggi, ha cambiato lo skyline torinese a ridosso della stazione di Porta Susa, una delle aree maggiormente interessate da interventi di trasformazione urbanistica.