Ecco la gondola per disabili dell’associazione “GONDOLAS4ALL”
Cosa sarebbe Venezia senza il famoso giro in gondola? Forse solo una mezza magia. Purtroppo salire a bordo di quest’imbarcazione, simbolo della città, è molto rischioso per un soggetto disabile ma l’associazione GONDOLAS4ALL è l’autrice un progetto davvero ammirevole, composto di 3 parti: la prima parte, prevede la realizzazione di un pontile attrezzato e accessibile, posizionato vicino al piazzale Roma, punto di arrivo alla città in auto (o in ferrovia, dato che la stazione è a una fermata di vaporetto accessibile); la seconda, una pedana o un ascensore speciale, appositamente studiati per superare i dislivelli differenti a seconda delle maree, che consentirà di calare le persone in sedia a rotelle in piena sicurezza.
Infine, una parte formativa, in quanto tutti i gondolieri che entreranno nel team dovranno seguire un corso di formazione tenuto dall’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare vertente su “Terminologia relativa alla disabilità, competenze rispetto alle diverse disabilità e relative esigenze di mobilità e competenze in ambito relazionale/emotivo”. In precedenza, le persone disabili venivano calate a braccia, correndo il rischio di cadere in acqua, mentre con questo progetto, nato dall’idea di due gondolieri, Alessandro della Pietà ed Enrico Greifenberg, si punta a rendere la navigazione accessibile ai disabili.
Per la realizzazione del progetto, che ha ricevuto il Marchio Qualità Internazionale Ospitalità Accessiile di VillaggeForAll, servono fondi e, per raccoglierli, è stato utilizzato lo strumento del crowfunding, attraverso il portale Indiegogo. Il “beneffattore” potrà fare un giro in anteprima in gondola, sponsorizzare col proprio nome uno dei 4 pali del pontile o potrà avere un t-shirt illustrata dal vignettista Marco Gavanin (Gava). L’iniziativa è attiva fino al 7 maggio, puntando a raccogliere 56 mila dollari. Sono stati realizzati pure un cartone animato e un video, diretti dal regista Aldo Bisacco…un esempio di come la lotta alle barriere architettoniche passa anche per la partecipazione collettiva.