Il passaggio di un intenso sistema frontale dall’Atlantico causerà una severa fase di maltempo sul nostro paese, rischio di temporali anche intensi sulle coste tirreniche
La nuova settimana inizierà all’insegna del maltempo su gran parte delle nostre regioni, a causa del passaggio dell’intenso sistema frontale, di origine atlantica, ora attestato fra la Spagna e le Baleari. Proprio nel corso della giornata di domani la saccatura nord oceanica che raggiungerà il Mediterraneo centrale tenderà ad entrare in fase di “Stretching”, agevolando lungo il suo bordo più meridionale l’isolamento di un minimo depressionario a mesoscala, stimato attorno i 1000 hpa, che dal Tirreno centrale evolverà in direzione del medio-basso Adriatico.
Al contempo lungo il lato ascendente della stessa l’avvezione di aria calda pre-frontale, che precede l’ingresso del sistema frontale nei bassi strati, alimenterà lo sviluppo di una vasta “Warm Conveyor Belt”, composta prevalentemente da un tappeto di nubi medio-alte piuttosto spesso, che dall’entroterra desertico algerino risalirà verso la Sardegna e il Tirreno, coinvolgendo gran parte delle nostre regioni già ad iniziare dalla tarda mattinata di domani. La parte più instabile di questa “Warm Conveyor Belt” nel corso della tarda mattinata interesserà proprio la Sardegna centro-meridionale, e successivamente tutto il bacino tirrenico, fino alle coste della Toscana, del Lazio e della Campania.
Il sopraggiungere, lungo il margine più occidentale della “Warm Conveyor Belt”, di aria decisamente più fredda nella media troposfera, in sfondamento dall’area post-frontale del sistema frontale, determinerà un marcato “forcing” convettivo che favorirà la rapida formazione di intense “Cellule temporalesche” e possibili sistemi temporaleschi a mesoscala che dapprima investiranno la Sardegna meridionale, in particolare il cagliaritano, per poi estendersi al medio-basso Tirreno, puntando dal pomeriggio le coste del Lazio e della Campania, dove entro la serata potrebbero verificarsi forti rovesci e temporali localmente intensi.
Alcuni di questi temporali, a causa della massiccia infiltrazione di aria fredda post-frontale nella media troposfera (500 hpa) sopra il flusso caldo e umido pre-frontale della “Warm Conveyor Belt”, potrebbero divenire particolarmente esplosivi per lo scoppio di moti convettivi (correnti ascensionali) molto forti a seguito del sensibile inasprimento del “gradiente termico verticale” e del considerevole “forcing” dinamico in quota (la presenza in quota di una circolazione spiccatamente ciclonica) indotto dal passaggio della saccatura. Difatti lo scoppio di questi temporali piuttosto intensi sarà incentivato proprio dalla rapida spinta, verso levante, dell’avvezione fredda oceanica che fa seguito all’ingresso del sistema frontale nei bassi strati.
Parte dell’aria fredda infatti già dal pomeriggio di domani, dopo aver fatto il suo ingresso dalla porta di Carcassonne, raggiungerà le regioni settentrionali, la Liguria e la Toscana, occludendo per fine giornata una parte del sistema frontale al traverso della pianura Padana e dell’Appennino Tosco-Emiliano. Mentre la parte più meridionale del sistema frontale, una volta raggiunto il Tirreno, continuerà a presentare un fronte caldo e un fronte freddo che dalla Sardegna si propagherà in direzione della Campania e del Lazio, agevolando l’attivazione di una significativa attività convettiva sul Tirreno, sia davanti che dietro il suddetto fronte freddo. I fenomeni più intensi sono attesi fra il pomeriggio e la serata proprio fra il Lazio e la Campania, dove non si potranno escludere nemmeno dei brevi nubifragi, accompagnati da una vivace attività elettrica e forti colpi di vento.
Ma nel corso della serata piogge e rovesci si estenderanno anche al resto delle regioni centrali e meridionali, coinvolgendo più direttamente la Basilicata tirrenica, la Calabria, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia settentrionale. Ma anche sulle regioni settentrionali quella di domani sarà una giornata molto bagnata, segnata da piogge diffuse e possibilità di rovesci e temporali maggiormente probabili fra l’Appennino Emiliano, la Toscana e la Riviera di Levante ligure. Il passaggio dell’occlusione poi dal pomeriggio favorirà un ulteriore estensione delle piogge anche al Veneto, alla Romagna e Friuli Venezia Giulia, che diverranno particolarmente battenti per gran parte del giorno. Solo dalla nottata successiva si assisterà ad una parziale attenuazione delle precipitazioni ad iniziare dalle regioni di nord-ovest e dalla Liguria. Nella giornata di martedì, mentre il minimo depressionario a mesoscala sì allontanerà verso il medio-basso Adriatico e le coste montenegrine, il fronte freddo dell’annesso sistema frontale traslerà rapidamente sulle nostre regioni meridionali, con a seguito una “comma post-frontale” prodotta dal “curling” indotto dall’occlusione, che causerà un po’ di convenzione che produrranno dei rovesci e temporali sparsi in aria fredda fra la Campania meridionale, la Calabria tirrenica e la Sicilia settentrionale.
In mattinata ancora piogge su tutto il nord-est, inclusa l’Emilia-Romagna e le coste di Marche e Abruzzo, per l’insistenza della ritornante orientale del fronte occluso che causerà ancora parecchia instabilità. Nel corso del pomeriggio un deciso miglioramento si vedrà solo sulle regioni di nord-ovest per l’attivazione di venti di “foehn”, in discesa dalle valli alpine, che contribuiranno a pulire l’aria, rendendo l’atmosfera piuttosto tersa fra Piemonte e Lombardia. Oltre alle piogge e ai temporali bisognerà fare attenzione anche ai venti intensi che fra la serata di domani e la giornata di martedì sferzeranno soprattutto la Sardegna e la Sicilia. L’isolamento del minimo alla mesoscala sul Tirreno centrale, e la conseguente compressione del “gradiente barico orizzontale” tra il mar di Sardegna e il Tirreno attiverà venti di burrasca da NO e O-NO che potranno risultare anche piuttosto intense sul mar di Corsica e mar di Sardegna.
Durante la nottata fra domani e martedì gli intensi venti di maestrale, in uscita dal Rodano, raggiungeranno il mare e Canale di Sardegna, fino alle coste occidentali e meridionali dell’omonima isola, che dalla tarda mattinata verranno spazzate da forti raffiche da O-NO e NO, capaci di raggiungere picchi di oltre i 70-80 km/h. Nel corso della nottata e della prima mattinata di martedì i forti venti da NO, dopo aver interessato la Sardegna, si propagheranno velocemente al Canale di Sicilia, al basso Tirreno e alla Sicilia, attraverso una componente più da Ovest e O-NO che investirà la Sicilia e il basso Tirreno, con raffiche anche intense, che potranno lambire o superare la soglia dei 60 km/h fra trapanese, palermitano, messinese e agrigentino, mentre picchi di oltre 70 km/h, localmente anche più, si registreranno nei punti più aperti del trapanese e del messinese tirrenico.
Nel della giornata di martedì 28 Aprile i forti venti da Ovest e O-NO dopo aver sferzato la Sicilia, la bassa Calabria e il basso Tirreno, si sposteranno rapidamente sullo Ionio e lungo il mar Libico, dove si alzeranno delle burrasche che daranno molto fastidio alla navigazione marittima, rendendo agitati a largo questi bacini. I mari già dalla serata di domani passeranno da molto mossi (forza 4) ad agitati (forza 5), fino a localmente molto agitati (forza 6) il mar di Sardegna, con lo sviluppo di onde di “mare vivo” alte anche più di 3.0-4.0 metri, e “Run-Up” possibili sui 5.0 metri che origineranno delle mareggiate sulle coste occidentali della Sardegna e dalla nottata di domani pure su quelle della Sicilia occidentale (trapanese).