Come anticipato nei giorni scorsi l’elemento saliente di questi giorni sarà rappresentato dal ritorno di freddo e neve su diverse aree del nostro continente. Questo grazie alla vasta circolazione depressionaria a carattere freddo, riempita di aria molto fredda d’estrazione polare marittima, che dalla Scandinavia e dal mare Baltico affonderà i propri elementi più meridionali fino alla Polonia, la regione carpatica e l’Ucraina, apportando freddo e persino la neve, localmente fino a quote pianeggianti. Difatti nelle prossime ore, con l’evoluzione verso levante del profondo vortice depressionario, l’aria fredda d’estrazione polare marittima affluita sull’Europa centrale, fra domani e sabato tenderà a spostarsi verso le Repubbliche Baltiche, la Polonia, la Slovacchia, la Bielorussia, l’Ucraina e l’estremo settore occidentale della Russia europea, sotto forma di una debole/moderata ventilazione da SO e O-SO, che si estenderà fino alle regioni della Polonia orientale, della Bielorussia e dell’Ucraina.
L’avvento delle masse d’aria fredde, polari marittime, fino al cuore dei bassopiani della Bielorussia e dell’Ucraina, causerà un consistente calo termico che contribuirà a far abbassare sensibilmente la quota dello “zero termico”, fin sotto i 400-300 metri. Parte di quest’aria fredda evolverà verso est sotto forma di una saccatura piuttosto “lasca”, colma di aria molto fredda polare marittima e con un sistema frontale nei bassi strati che sarà in grado di dispensare nevicate fino a quote prossime alla pianura. L’ampia circolazione depressionaria a carattere freddo, riempita di aria molto fredda di origine polare marittima, assieme all’annesso sistema frontale nei bassi strati, spostandosi verso levante assumerà la forma di una saccatura piuttosto “lasca”, colma di aria molto fredda polare marittima, con un associato sistema frontale freddo nei bassi strati, che sarà in grado di dispensare precipitazioni che potranno assumere carattere nevoso fin dai 300-200 metri.
Ma lì dove si verificheranno precipitazioni di moderata intensità la quota dello “zero termico”, a causa del veloce scivolamento dell’aria fredda e pesante presente alle quote superiori tramite le precipitazioni, si potrà spingere fino a quote pianeggianti, favorendo l’avvento della neve fino al suolo, con tanto di accumuli fra le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia, l’ovest della Russia europea, l’est della Polonia e il centro-nord dell’Ucraina. Fra il pomeriggio di domani e sabato 4 Aprile, con lo spostamento dei resti della fredda circolazione ciclonica fredda verso le Repubbliche Baltiche e la Bielorussia, la neve tornerà ad imbiancare diverse città e capitali dell’est come Cracovia, Riga, Vilnius, Minsk, Kiev e Mosca, dove si potranno verificare degli accumuli al suolo, seppure di pochi centimetri. Su queste città il rischio neve sarà molto concreto nel corso del weekend.
Su Vilnius, Minsk, Kiev e Mosca, le nevicate potrebbero accompagnarsi anche a temperature sui -1°C -2°C. Con il passaggio del sistema frontale a carattere freddo in fase di occlusione, causa il notevole “gradiente termico verticale” fra l’aria molto fredda nella media troposfera e quella meno fredda presente nei bassi strati, a tratti le precipitazioni nevose potrebbero assumere carattere di rovescio. Ciò sarà maggiormente probabile soprattutto fra Lettonia, Lituania, Bielorussia, nord dell’Ucraina e sugli Oblast’ della Russia sud-occidentale, inclusa la capitale Mosca.