Astrofisica: i buchi neri e il paradosso della perdita di informazioni

Il paradosso della perdita di informazioni dei buchi neri va avanti dagli anni ’70

E’ al limite della fantascienza, ma la radiazione emessa dai buchi neri potrebbe lasciar scappare informazioni che rivelano l’identikit della materia ingoiata da questi oggetti. E’ quanto sostengono sulla rivista Physical Review Letters, i fisici Dejan Stojkovic e Anshul Saini dell’universita’ americana di Buffalo. Se facciamo a pezzi un foglio di carta possiamo ricomporlo, ma la materia ingoiata da un buco nero, secondo molti fisici, sarebbe persa per sempre. Il paradosso della perdita di informazioni dei buchi neri va avanti dagli anni ’70, da quando il fisico Stephen Hawking ha proposto che questi oggetti emettono una specifica radiazione (radiazione Hawking) e che l’energia persa attraverso questo processo li farebbe ridurre fino a farli scomparire. Questo significa che le informazioni contenute nel buco nero si perdono una volta che l’oggetto svanisce. Tuttavia Hawking ha poi corretto la sua teoria dicendo che una parte delle informazioni puo’ sfuggire ma come e’ possibile recuperarle e’ rimasto un argomento di dibattito. Per superare il problema gli autori prendono in considerazione aspetti finora trascurati dai fisici, cioe’ le sottili interazioni tra le particelle, come l’attrazione gravitazionale fra loro. Secondo i ricercatori le interazioni tra le particelle emesse da un buco nero possono rivelare le informazioni sulla materia ingoiata dall’oggetto. Anche se non viene specificato come un osservatore lontano possa recuperare le informazioni, le equazioni sviluppate mostrano che in teoria e’ possibile farlo. ”La teoria e’ interessante – sottolinea Antonio Feoli, fisico esperto di buchi neri, dell’universita’ del Sannio – ma come la teoria delle stringhe e tante altre della fisica moderna, non sara’ facile trovare a queste speculazioni matematiche un riscontro sperimentale”. Quindi, aggiunge, ”il dibattito sull’argomento e’ destinato a continuare ancora per molti anni senza che sul problema possa essere detta una parola definitiva”.