Si auspica la redisposizione di uno strumento legislativo che imponga a tutti gli uffici pubblici della Regione Siciliana di inserire nella propria pianta organica la figura tecnica del geologo
Contrasto al dissesto idrogeologico, difesa attiva del territorio attraverso il rafforzamento del servizio geologico e geofisico regionale e soprattutto accelerazione del D.D.L. sul ?”Geologo di Zona”, già agli atti della IV commissione Ambiente e degli uffici legislativi dell? Assemblea Regionale Siciliana, ma anche la richiesta di continuazione della fruttuosa esperienza legata al rinnovo della convenzione per l?istituzione dei presidi territoriali in collaborazione con il D.R.P.C.

“Bisogna -ha detto Collura-, invertire un processo di impoverimento ed inefficacia delle azioni di pianificazione e di salvaguardia di beni e risorse, in capo alle pubbliche amministrazioni, strettamente legato alla scarsa presenza di Geologi in seno agli uffici pubblici quali Comuni, ASP, Consorzi di Bonifica, ARPA, Uffici del Genio Civile ecc.”.
L’?assessore ha condiviso la richiesta avanzata dai geologi siciliani, ponendo le basi per la predisposizione di uno strumento legislativo che imponga a tutti gli uffici pubblici della Regione Siciliana di inserire nella propria pianta organica, qualora non sia ancora presente, la figura tecnica del geologo.
L?’assessore Croce ha immediatamente interessato il proprio Ufficio di Gabinetto con cui una delegazione dell?’Ordine dei geologi di Sicilia si incontrerà, già a partire dai prossimi giorni, per stabilire e valutare l?’Iter da intraprendere.
