I due lunghi anni di ricerca hanno svelato che il primo Homo Sapiens dell’Europa era un italiano
Sono due denti umani da latte rinvenuti rispettivamente alla Grotta di Fumane, in Veneto e al Riparo Bombrini, il Liguria – due siti preistorici tra i piu’ importanti dell’Italia settentrionale per studiare il cambio di specie umana- i resti degli individui piu’ antichi di Homo sapiens rinvenuti in un contesto culturale riferibile al Protoaurignaziano, e quindi coevi agli ultimi Neandertaliani europei. E’ quanto emerge da una ricerca durata due anni condotta da un team di esperti diretto da Stefano Benazzi, ricercatore del Dipartimento di Beni Culturali dell’Universita’ di Bologna, i cui risultati sono stati pubblicati dalla rivista americana Science. I risultati della ricerca, che arrivano a distanza di decenni dal ritrovamento dei reperti che erano molto rovinati, grazie a tecnologie innovative, permetteranno ai paleontologi di capire meglio il ruolo avuto dall’Homo Sapiens nella scomparsa dell’uomo di Neanderthal.

“Questi ritrovamenti – affermaBenazzi – suggeriscono che l’arrivo della nostra specie sul continente europeo, ed in particolare in Italia settentrionale, puo’ aver contribuito alla sostituzione di specie e alla definitiva estinzione dell’uomo di Neandertal, che scompare effettivamente in quest’area attorno ai 39.000 anni da oggi.” “Resti umani fossili sono molto rari, in particolare i denti decidui ben conservati. E’ stato solo grazie alla stretta collaborazione di numerose istituzioni europee – spiega ancora Benazzi – che e’ stato possibile accedere e studiare questi resti”. L’identificazione precisa e il successo dello studio di questi due reperti sono stati possibili grazie all’impiego di tecnologie innovative sviluppate ed applicate dalla ricerca in questo settore negli ultimi dieci anni, cioe’ la microtomografia computerizzata (micro-TC) combinata con lo studio del Dna antico. “Queste nuove tecnologie e la datazione al radiocarbonio utilizzando la spettrometria di massa ci aiuteranno – conclude il ricercatore bolognese – a definire meglio i problemi tassonomici associati ad altri resti umani fossili di attribuzione ancora controversa”.