La diga di Manly ha cominciato a straripare ma la polizia ha invitato la popolazione a restare calma, spiegando che non vi erano minacce immediate
Piogge battenti e venti ciclonici hanno investito Sydney e altre zone a Nord e a Sud della più grande città dell’Australia per il terzo giorno consecutivo causando inondazioni e caos e la morte di un anziano e due dispersi, in quella che viene definita la “tempesta del decennio”. In un solo giorno sono state circa 10,000 le telefonate ricevute dai vigili del fuoco che hanno effettuato almeno cento interventi per liberare le persone rimaste intrappolate nelle loro case dall’acqua montante.

Sempre a Sydney, la diga di Manly ha cominciato a straripare ma la polizia ha invitato la popolazione a restare calma, spiegando che non vi erano minacce immediate. “La diga straripa ma è stata progettata per questo. Non c’è alcun rischio di crollo”, ha dichiarato Steven Pearce, dei servizi di soccorso. Quest’ultimo ha raccomandato agli automobilisti di non transitare sulle strade allagate. Le spiagge nella regione sono rimaste chiuse a causa del mare troppo agitato che ha anche costretto una nave da crociera con a bordo 2.500 passeggeri a rimanere in balia delle onde per ore prima di poter attraccare al Sydney Harbour.
Le condizioni meteo dovrebbero migliorare in serata poiché la bassa pressione all’origine di questa eccezionale ondata di maltempo dovrebbe diminuire.