Tecnologia: Pizzabo rilevata da Rocket Internet
Sempre di più in questo ultimo periodo il fenomeno delle Startup berlinesi è al centro dell’attenzione dei media e degli investitori, che scelgono la capitale tedesca come meta per nuovi affari. Anche l’Italia non è esente dal processo di sviluppo che sta interessando le startup, come dimostra l’acquisizione di Pizzabo dalla multinazionale Rocket internet. Il famoso gruppo di e-commerce berlinese, noto sulla scena internazionale per la velocità con cui rileva le imprese nascenti e le avvia al mondo del business, ha scelto nuovamente di investire per la prima volta in Italia nel settore del cibo .
D’altro canto Christian Sarcuni, founder della startup bolognese attiva dal 2009, non poteva rifiutare una simile offerta la cui cifra si aggirerebbe intorno ai 55 milioni di euro, secondo quanto afferma il sito EconomyUp, anche se questa cifra non é stata ufficialmente confermata. Made in Italy in ripresa pertanto, i cui settori traino sono l’industria tessile, meccanica, agroalimentare, ma anche il turismo. Prova che i rapporti tra start up e economia italiana non sono circoscritti esclusivamente al mercato del cibo sono gli investimenti che GoEuro sta indirizzando all’Italia, rivolgendo aspettative su questo mercato tutt’altro che indifferenti. Si investe anche nel settore del turismo pertanto, se si pensa che questa impresa ha ricevuto 27 milioni da parte di New Enterprises Associates, e vanta partner importanti come Trenitalia nel settore dei trasporti. Nuove realtà imprenditoriali che lasciano intravedere un orizzonte roseo in Italia, come quello che si è manifestato al founder di Pizzabo. Se nel 2009 la sua impresa vantava solo 30 locali che aderivano al progetto, nel 2014 ne registra 312, ha 240 mila utenti e più di un milione di ordini. Pensata come una piattaforma digitale che media tra pizzerie e utenti, Pizzabo si avvale di un dispositivo dato alle pizzerie e ai ristoranti che effettuano consegne a domicilio. Il cliente che si connette a Pizzabo.it riesce a vedere quali sono i locali aperti presenti nella sua zona o in zone limitrofe, e li sceglie sulla base dei tempi di consegna e delle recensioni. Nel momento in cui il cliente effettua l’ordinazione, l’apparecchio del pizzaiolo stampa una sorta di scontrino con le richieste. Idea vincente che ha visto una rapida crescita esponenziale del fatturato della startup, ed ha catturato l’interesse di Rocket Internet, che ha deciso di acquisire il 100% delle azioni e di espandersi in altre città quali Roma, Torino, Napoli. Fine di Rocket Internet è fare confluire la società in una nuova divisione della consegna a domicilio attraverso la rete, denominata Global Online Takeaway Group. Progetto che vede coinvolte anche altre startup quali la spagnola La Nevera Roja, ed è mirato a far affermare il famoso business incubator come leader mondiale del settore alimentare al di fuori dei confini degli Stati Uniti e della Cina.
