
Secondo uno studio condotto in sinergia tra il dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria e l’Istituto dei Sistemi Agricoli e Forestali dello Stato, la Calabria ed in particolare il settore ionico, rappresenta la regione in cui il numero di fenomeni franosi è tra i più elevati d’Italia.
Ciò è favorito dalle peculiari caratteristiche litologiche, geomorfologiche e climatiche. Grave è infatti il quadro che emerge: i movimenti più ricorrenti sono di tipo complesso ed interessano più del 40% del territorio e sono tutt’oggi attivi.
Tutto ciò dovrebbe sensibilizzare ogni cittadino nel porre particolare attenzione alla regimazione delle acque, controllo del territorio e tutela del patrimonio ambientale. Un altro aspetto, tutto da approfondire, è l’attenzione degli enti locali e nazionali sull’importanza della tutela ambientale.
