Il telescopio realizzata dalla Nasa e dall’Esa fu lanciato nello spazio il 24 Aprile del 1990, e da allora fornisce scoperte e immagini mozzafiato
‘Fuochi d’artificio’ nello spazio per i 25 anni di Hubble: per festeggiare l’anniversario, il capostipite dei telescopi spaziali ha fotografato un insieme di giovanissime stelle che somiglia ad uno spettacolo pirotecnico. Realizzato da Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa), il telescopio e’ stato lanciato il 24 aprile 1990 e portato in orbita dallo shuttle Discovery. Da allora Hubble ha superato tutte le aspettative e da un quarto di secolo fornisce scoperte e immagini mozzafiato: ha rivelato l’esistenza di una invisibile energia oscura, fotografato mondi alieni, ‘supernovae’ e buchi neri, rivoluzionando le conoscenze dell’Universo.
L’immagine che Hubble ha scattato in occasione delle sue 25 candeline ritrae un gigantesco agglomerato di 3.000 stelle scintillanti chiamato Westerlund 2 che ha il diametro di circa 13 anni luce. Le stelle hanno due milioni di anni e sono tra le piu’ calde, brillanti e massicce della nostra galassia. L’ammasso si trova nella incubatrice di stelle Gum 29, a circa 20.000 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione della Carena. Il telescopio, nei sui 25 anni di vita, ha completato piu’ di 130.000 orbite intorno alla Terra, immortalato piu’ di un milione di oggetti, da nubi di polveri a galassie lontane. Piu’ di 12.800 ricerche sono state condotte usando i dati di Hubble che sono stati citati piu’ di 550.000 volte, rendendo il telescopio uno degli strumenti scientifici piu’ produttivi mai costruiti. I segreti del successo di Hubble, secondo gli esperti, sono la sua longevita’, i dati accessibili a tutti, l’attenzione ai bisogni della comunita’. Caratteristiche che hanno trasformato quello che sembrava inizialmente un gigantesco fallimento in un trionfo scientifico. A poche settimane dal lancio, infatti, le prime foto hanno mostrato che lo specchio primario aveva dei difetti, che sono stati corretti poi dagli astronauti direttamente in orbita.