Il futuro della floricoltura è in vitro: sperimentato su pianta per il Papa

Convegno a Sanremo, 250 esperti in rappresentanza di 50 Paesi

“E’ nella coltura in vitro applicata alle piante, il futuro della floricoltura”. Lo ha dichiarato il direttore dell’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo, Margherita Beruto, all’apertura del sesto Convegno internazionale sull’applicazione delle tecniche in vitro in agricoltura (micropropagazione), in corso fino a mercoledi’ prossimo a Sanremo. Presenti 250 esperti in rappresentanza di 50 Paesi. “Una tecnica quest’ultima – ha detto Beruto – che permettera’ di soddisfare le nuove esigenze del mercato, che richiedono sempre piu’ nuove varieta’ in tempi brevi”. E’ il caso, ad esempio, del ranuncolo prodotto dal seme che impiega molto tempo a riprodursi e nasce disomogeneo. Ora la produzione in vitro ha permesso di utilizzare genotipi che consentono una produttivita’ maggiore. “Un altro esempio – ha sottolineato Beruto – e’ quello dell’elleboro ‘Francesco’, cosi’ battezzato in onore di Papa Francesco, che e’ stato ottenuto attraverso questo sistema di micropropagazione in vitro che viene applicato anche a determinate specie di piante succulente grasse da balcone e da esterno. L’Istituto ha un’esperienza trentennale in questo tipo di esperimenti. Il piu’ recente e’ stato condotto sulla clonazione del ranuncolo, oggi il primo fiore reciso sul mercato di Sanremo”.