Il ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca Giannini ha parlato con Samantha Cristoforetti
L’esplorazione dello Spazio non e’ solo “una mitica visione dell’Uomo della possibilita’ di poter volare, di levarsi e osservare la Terra dall’alto”, ma e’ soprattutto “innovazione tecnologica e ricerca scientifica”. Lo sostiene il ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Stefania Giannini , che oggi ha parlato in diretta con l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, in orbita sulla Stazione spaziale internazionale da cinque mesi con la missione ‘Futura’. L’occasione e’ stata l’inflight call (cioe’ il collegamento con la Stazione) organizzata dall’Agenzia spaziale italiana nella sua sede di Tor Vergata, dove si sono riuniti 300 studenti provenienti da 5 scuole della Penisola per porre le loro domande alla ‘donna delle stelle’. L’invito del ministro ai ragazzi e’ quello “di seguire il talento” per poter raggiungere i propri obiettivi, cosi’ come ha fatto Cristoforetti, che “rappresenta il simbolo della ricerca scientifica italiana”. E lei, Astrosamantha, orbitando a 400 chilometri da Terra, aggiunge il consiglio da esperta di “fare sempre scelte che ci mettono in difficolta’. La volonta’, la determinazione la grinta- spiega Cristoforetti rispondendo alla domanda di uno studente su quale fosse l’ingrediente giusto per volare nello Spazio-, sono come i muscoli: se non li si usa, deperiscono”.

