Il quadro italiano è preoccupante: ancora troppo scetticismo circa l’efficacia del vaccino influenzale e una diffusa convinzione della sua rischiosità, dato questo, aumentato esponenzialmente dopo il caso del vaccino “mortale” Flaud. Gli esperti dicono “occorre più informazione”
L’influenza in Italia quest’anno ha colpito in modo più “efferato” rispetto alle stime dei dati degli anni precedenti, e la causa di ciò secondo gli esperti potrebbe essere la psicosi generatasi con il caso del vaccino Fluad, il presento vaccino dannoso che, secondo quanto detto inizialmente, avrebbe provocato la morte dei soggetti che lo avevano assunto. Nonostante la presunta accusa del Flaud sia stata smentita degli stessi medici, purtroppo la “psicosi da vaccino” aveva ormai preso piede in Italia, tanto che proprio in concomitanza con quell’episodio, le vaccinazione hanno registrato una brusca diminuzione. I dati presentati durante il convegno “La longevita’ nasce dalla prevenzione. Il contributo della vaccinazione per la salute dell’anziano”, promosso da Italia Longeva e svoltosi oggi a Roma, ne danno conferma. ”Stiamo facendo come Istituto Superiore di Sanita’ uno studio per valutare gli effetti del calo delle vaccinazioni che c’e’ stato, valutabile intorno almeno al 25-30% – ha affermato Walter Ricciardi, commissario straordinario dell’istituto – ma i risultati preliminari ci dicono che un eccesso di mortalita’ c’e’ stato, oltre agli ottomila morti che sono la norma ogni anno ce ne sono stati alcune centinaia in piu”’.

Dal convegno svoltosi a Roma, ciò che è emerso è che le nuove indicazioni sui vaccini per gli anziani dovrebbero essere recepite al più presto dal Piano Nazionale Vaccini che dovrebbe essere approvato a Maggio. Le vaccinazioni contro l’influenza risultano essere essenziali ma accanto alla mera esecuzione del vaccino occorre svolgere un lavoro di informazione accurato e certosino, volto a sfatare tutti quei tabù, miti e “false credenze” che ancora esistono sulle vaccinazioni.