“Probabilmente gli alieni sono già qui”: l’ing. Ennio Piccaluga e il dott. Angelo Carannante dopo l’annuncio della NASA
“Sono incredibili a volte i rappresentanti della Scienza ufficiale: è di poche ore fa l’annuncio di Ellen Stofen, la donna a capo degli scienziati della NASA, relativo alla possibilità che nel prossimo decennio possa esserci la svolta decisiva in merito alla scoperta di vita aliena“. Lo affermano, tramite una nota, i ricercatori del Centro Ufologico Mediterraneo, ing. Ennio Piccalunga e dott. Angelo Carannante. “Subito dopo aggiunge però che entro venti o trenta anni potremmo sciogliere questo dubbio, specificando di riferirsi, ovviamente, alla scoperta di eventuali microrganismi. Sempre così gli annunci NASA. Si annuncia la scoperta di acqua o di vita su Marte e poi si rinnega il tutto. Si parla di imminente scoperta di vita extraterrestre e subito dopo si smentisce sia l’imminenza, sia che si possa trattare di vita evoluta” proseguono i due ricercatori italiani.

– 30 maggio 1990. Ufo triangolare del Belgio. C’è un video in proposito. Si era a pochi chilometri dal confine con l’Olanda. Centinaia di persone e diverse pattuglie della polizia belga guardano sbigottiti per molti minuti le strane evoluzioni di un ufo. Si fecero decollare due F16 i quali si misero subito in contatto radar con l’oggetto volante non identificato. Improvvisamente l’ufo passò in modo assolutamente eccezionale da 300 a 1700 piedi d’altezza ed accelerò da 280 a ben 1700 chilometri orari in un solo secondo. Semplicemente impossibile ed inconcepibile per gli umani;
– agosto 1996, Monte di Procida, Napoli. Un disco volante volava sopra il paese per diversi minuti. Tantissimi testimoni che ripresero l’ufo con una telecamera a nastro VHS. Le analisi del C.UFO.M. hanno confermato che si trattava di un oggetto volante non convenzionale. Il video su youtube totalizzò circa 100.000 visualizzazioni. Le indagini sul posto hanno confermato l’affidabilità dell’ufo files.
Abbiamo riportato solo tre casi su decine e decine assolutamente inspiegabili. La stessa cosiddetta “archeologia proibita”, tra cui l’archeologia spaziale prima citata, cioè manufatti anche antichissimi o costruzioni impossibili, è ignorata dall’archeologia ortodossa e dagli scienziati accademici i quali si ostinano a negare l’evidenza dei fatti. L’unica ipotesi che tiene è quella di presenze extraterrestri sulla terra. E’ inutile quindi spendere tanti soldi se è la vita aliena che si cerca. Dovremmo piuttosto concentrarci sul modo di comunicare con tali esseri. Un noto astronomo americano Derrick Pitts ha pubblicamente annunciato di volere studiare gli avvistamenti Ufo esattamente come si studiano tutti i fenomeni scientifici. Egli è ricercatore, capo astronomo e direttore dei “Planetarium Programs” presso il Franklin Institute Science Museum a Philadelphia, quindi persona molto qualificata. Gli accademici e la scienza cosiddetta “ufficiale”, vale a dire quella che si accoda ai dogmi imperanti anche contro tutte le evidenze, rifiutano sistematicamente di parlare di Ufo: niente più degli ufo può distruggere immediatamente un prestigio raggiunto in anni di studi, ricerche e dedizione. Gli ovni (altro acronimo degli oggetti volanti non identificati) non possono essere presi sul serio. Oggetti che volano sopra le nostre teste e che incredibilmente l’ establishment ignora come se nulla fosse, e magari i media concedono uno spazio sconfinato agli oroscopi. E la NASA sta ancora parlando di microrganismi. Astronomi, astrofili, politici, religiosi, militari, ci hanno raccontato personalmente e confidenzialmente che vige una consegna del silenzio ferreo. Ma non lo possono proclamare ai quattro venti. Se uno di loro parla pubblicamente di ufo e magari di esperienze personali, si espone pesantemente e viene emarginato e deriso, quasi si parlasse delle streghe. Se anche esponenti della scienza ufficiale come Wang Sichao, astronomo planetario dell’Osservatorio della Montagna Purpurea dell’Accademia Cinese delle Scienze non hanno avuto timore a definire gli ufo “eventi credibili sostenuti dall’osservazione”, allora un problema, o meglio un fenomeno inesplicabile esiste. “Questi fatti” ha anche detto Sichao “non possono essere spiegati con le attuali conoscenze scientifiche”. Dopo molti decenni di studi e ricerche, lo scienziato è poi giunto alla conclusione che non sono stati fatti progressi nella comprensione del fenomeno ufo. Secondo lui, la ragione principale è che il fenomeno ufo è casuale e relativamente raro, spesso scomparendo in pochi secondi. Wang aggiunge che quando i telescopi professionali si mettono in azione e si cerca di inquadrare un ufo questo è già sparito. Così è necessario basarsi sulle informazioni di testimoni occasionali. I telescopi però, aggiungiamo noi, per come sono strutturati non sono molto adatti a seguire eventi ufologici, per cui occorrerebbe studiare gli ufo con una metodologia studiata a proposito. Un approccio piuttosto valido è costituito dallo studio delle luci di Hessdalen in Norvegia dove una equipe di scienziati ha svolto e sta svolgendo un ottimo lavoro, ma le soluzioni sono ancora lontane. Non a caso questi inafferrabili oggetti sono stati immortalati e ripresi anche nello spazio e su astri, e crediamo fermamente che molti ufo siano frutto di tecnologie super evolute estranee a questo mondo. Studiamo astri distanti anche migliaia di anni luce, ma forse la soluzione l’abbiamo sotto il nostro naso, proprio qui in casa nostra. Ma ci chiediamo: se anche l’ESA o la NASA scoprissero vita intelligente, renderebbero pubblica la notizia? Abbiamo i nostri seri dubbi. Se ci daranno modo di parlarne in tv allora spiegheremo per bene la questione. E’ ora che la scienza, quella son la “ S” maiuscola, si svegli. Qualcuno probabilmente è già qui“.