La scienza in Italia tra falsi miti e vere eccellenze. Le scie chimiche fuori dalla top-13 delle bufale italiane

Il convegno di ieri a Roma sulle bufale scientifiche più popolari non ha neanche considerato la più assurda e ignorante, quella delle scie chimiche

Ieri a Roma s’è svolto uno degli eventi scientifici più azzeccati ed interessanti degli ultimi anni in Italia, dal titolo “Falsi miti e vere eccellenze”: è stata una giornata di confronto fra istituzioni, mondo scientifico, organi di stampa e cittadini sulla potenza dei luoghi comuni in sanità a danno della nostra salute per sfatare  più falsi miti possibile, contrapponendovi  verità scientifiche e proponendo le eccellenze di cui il nostro Paese è ricco.  Ne hanno parlato, secondo una formula inedita, scienziati, esperti, professori, pazienti, medici, ricercatori. Più di cento super-esperti, direttori, professori e ricercatori. E testimonial del cinema, della musica, della letteratura, dello sport, con le loro storie personali.

C_17_intervisteStampa_1485_fotoAggiuntive_itemName_2_fotoAggiuntivaI falsi miti sono un danno per la salute e ne siamo pieni: dai vaccini che provocano l’ autismo alle ultime vicende di Stamina” ha esordito il ministro della sanità Beatrice Lorenzin. “La salute – ha detto il Ministro – travalica ogni appartenenza di genere, sociale, religiosa. È qualcosa che ci accomuna tutti e proprio per questo non possiamo perdere tempo su falsità senza valore, dobbiamo concentrarci su problemi reali. Migliaia di persone con Stamina hanno creduto in una cura che non esisteva, fino all’intervento della magistratura. E ancora oggi conduciamo una battaglia contro il falso mito dei vaccini che provocano l’autismo. Ma i vaccini son l’abc della salute.”

Il Ministro Lorenzin ha sottolineato, inoltre, come “sia un falso mito che in Italia si spende troppo per la sanità:  spediamo meno di tutti. Ed è un falso mito che spendiamo troppo in farmaci. Il Fondo sanitario nazionale è legato al Pil – ha detto – è una percentuale e abbiamo bisogno di aumentare questa percentuale. Il Servizio sanitario nazionale ha dato molto al Paese e dal prossimo anno dovrà ricevere qualcosa. Pur mantenendo il rigore e facendo in modo che neanche un euro venga rubato in sanità perché questo è un crimine morale. Il servizio sanitario italiano è stato per decenni il migliore al mondo ed adesso fra i primi tre. Dobbiamo tendere a salire e non a diventare il quarto“.

Dopo l’intervento del Ministro, ha introdotto i lavori della mattina un’intervista doppia tra un medico, Walter Ricciardi, e l’attore Nino Frassica, sui falsi miti legati agli stili di vita, alla prevenzione, alla sessualità e la testimonianza del canatate Luca Barbarossa.

Ieri su MeteoWeb, nell’apposita sezione dedicata a Medicina e Salute, abbiamo riportato tutti gli interventi più importanti. Il convegno si è svolto in più sessioni, ognuna ha avuto modo di sfatare una falso mito:

  • “Alla salute ci penserò domani”
  • “Non sai mai cosa ci fanno mangiare”
  • “La mia dieta la gestisco io”
  • “Con sanità che ci troviamo è meglio non ammalarsi”
  • “I vaccini fanno bene solo a chi li produce, un antibiotico al giorno leva il medico di torno”
  • “Gli immigrati portano le malattie”
  • “Non si spendono soldi per la ricerca e i cervelli migliori scappano all’esterno”
  • “Donare gli organi? E chi si fida?
  • “Le malattie mentali non si curano”
  • Le medicine costano troppo e lo stato non fa nulla
  • I farmaci generici sono una bufala
  • La stessa siringa costa diversamente al Nord e al Sud

L’evento si è poi concluso con la tavola rotonda sulla bufala delle bufale, il metodo Stamina.

Come potete osservare, nella top-13 delle bufale selezionate per essere smentite, non figura la più ridicola e patetica: quella delle scie chimiche. Su MeteoWeb ne abbiamo già parlato, evidenziando tutta l’ignoranza di chi traveste di ridicolo l’umanità e impersona il livello di cultura tipicamente medioevale in cui viviamo ancora nel terzo millennio. I cirri, un tipo di nube, o le scie di condensazione provocate dagli aerei in determinate condizioni atmosferiche, vengono infatti scambiati per “irrorazioni tossiche” o robe simili.

Paolo Attivissimo scrive: “È questo che mi preoccupa: questa voglia strisciante di oscurantismo, di paranoia e di catastrofi. Non voglio che la mia vita, e quella dei miei figli e dei miei parenti e amici, sia decisa da chi crede a oroscopi o cartomanti o scie chimiche o a qualsiasi cosa detta dal primo imbecille che apre un blog su Internet e pensa di saperne di più di tutti i tecnici di settore. Come se la scienza fosse un male da cui fuggire: come se fosse meglio tornare ai tempi delle erbe, delle streghe e della Santa Inquisizione“.

Alcune sue domande per i “credenti”, convinti che tutto sia iniziato nel 1995:

  • Dopo quasi 20 anni di irrorazioni dovremmo trovare veleni ovunque. Invece no. Come lo spiegate?
  • Dopo quasi 20 anni di irrorazioni venefiche dovremmo essere tutti morti o in fin di vita. Invece no. Come lo spiegate?
  • Dopo quasi 20 anni di irrorazioni, nessun pilota, tecnico, controllore di volo, meteorologo ha mai confessato o sottoscritto le vostre tesi. Come lo spiegate?
  • Dopo quasi 20 anni di irrorazioni, nessuno ha mai identificato un aeroporto (anche militare) dal quale partirebbero gli aerei “chimici”. Come lo spiegate?
  • In quasi 20 anni di irrorazioni, non è mai precipitato nessun aereo “chimico”. Gli aerei di linea sì. Come è possibile?
  • Se davvero le “scie chimiche” sopra le loro teste sono così pericolose, perché i sostenitori della loro esistenza non vanno a vivere altrove, magari in qualche paese dove le “scie chimiche” non ci sono?
  • Se si trattasse di disseminare veleni, non sarebbe più facile e preciso usare gli acquedotti o un additivo nella benzina delle auto, invece degli aerei?
  • A 800 km/h, un minuto di volo produce una scia lunga 13 chilometri. Vediamo che i presunti aerei “chimici” fanno scie per decine di minuti. Come è possibile che un aereo contenga abbastanza “roba” da poter fare scie lunghe quindi centinaia di chilometri?