Il convegno di ieri a Roma sulle bufale scientifiche più popolari non ha neanche considerato la più assurda e ignorante, quella delle scie chimiche
Ieri a Roma s’è svolto uno degli eventi scientifici più azzeccati ed interessanti degli ultimi anni in Italia, dal titolo “Falsi miti e vere eccellenze”: è stata una giornata di confronto fra istituzioni, mondo scientifico, organi di stampa e cittadini sulla potenza dei luoghi comuni in sanità a danno della nostra salute per sfatare più falsi miti possibile, contrapponendovi verità scientifiche e proponendo le eccellenze di cui il nostro Paese è ricco. Ne hanno parlato, secondo una formula inedita, scienziati, esperti, professori, pazienti, medici, ricercatori. Più di cento super-esperti, direttori, professori e ricercatori. E testimonial del cinema, della musica, della letteratura, dello sport, con le loro storie personali.

Ieri su MeteoWeb, nell’apposita sezione dedicata a Medicina e Salute, abbiamo riportato tutti gli interventi più importanti. Il convegno si è svolto in più sessioni, ognuna ha avuto modo di sfatare una falso mito:
- “Alla salute ci penserò domani”
- “Non sai mai cosa ci fanno mangiare”
- “La mia dieta la gestisco io”
- “Con sanità che ci troviamo è meglio non ammalarsi”
- “I vaccini fanno bene solo a chi li produce, un antibiotico al giorno leva il medico di torno”
- “Gli immigrati portano le malattie”
- “Non si spendono soldi per la ricerca e i cervelli migliori scappano all’esterno”
- “Donare gli organi? E chi si fida?
- “Le malattie mentali non si curano”
- Le medicine costano troppo e lo stato non fa nulla
- I farmaci generici sono una bufala
- La stessa siringa costa diversamente al Nord e al Sud
Come potete osservare, nella top-13 delle bufale selezionate per essere smentite, non figura la più ridicola e patetica: quella delle scie chimiche. Su MeteoWeb ne abbiamo già parlato, evidenziando tutta l’ignoranza di chi traveste di ridicolo l’umanità e impersona il livello di cultura tipicamente medioevale in cui viviamo ancora nel terzo millennio. I cirri, un tipo di nube, o le scie di condensazione provocate dagli aerei in determinate condizioni atmosferiche, vengono infatti scambiati per “irrorazioni tossiche” o robe simili.
Alcune sue domande per i “credenti”, convinti che tutto sia iniziato nel 1995:
- Dopo quasi 20 anni di irrorazioni dovremmo trovare veleni ovunque. Invece no. Come lo spiegate?
- Dopo quasi 20 anni di irrorazioni venefiche dovremmo essere tutti morti o in fin di vita. Invece no. Come lo spiegate?
- Dopo quasi 20 anni di irrorazioni, nessun pilota, tecnico, controllore di volo, meteorologo ha mai confessato o sottoscritto le vostre tesi. Come lo spiegate?
- Dopo quasi 20 anni di irrorazioni, nessuno ha mai identificato un aeroporto (anche militare) dal quale partirebbero gli aerei “chimici”. Come lo spiegate?
- In quasi 20 anni di irrorazioni, non è mai precipitato nessun aereo “chimico”. Gli aerei di linea sì. Come è possibile?
- Se davvero le “scie chimiche” sopra le loro teste sono così pericolose, perché i sostenitori della loro esistenza non vanno a vivere altrove, magari in qualche paese dove le “scie chimiche” non ci sono?
- Se si trattasse di disseminare veleni, non sarebbe più facile e preciso usare gli acquedotti o un additivo nella benzina delle auto, invece degli aerei?
- A 800 km/h, un minuto di volo produce una scia lunga 13 chilometri. Vediamo che i presunti aerei “chimici” fanno scie per decine di minuti. Come è possibile che un aereo contenga abbastanza “roba” da poter fare scie lunghe quindi centinaia di chilometri?